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[recensione] Neverdream - chemical faith (2006)






Neverdream - chemical faith



Non capita tutti i giorni di imbattersi in un concept album ispirato a un libro di culto come “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino”, tanto meno se autoprodotto da una band esordiente. Eppure sono proprio queste le caratteristiche di “Chemical Faith”, primo album dei Neverdream, gruppo proveniente dalla provincia di Roma formatosi nel 2000.

Date le premesse, era lecito partire con qualche riserva, ma ascoltando l’album si rimane subito piacevolmente sorpresi dal progressive metal proposto dai Neverdream, che è privo dei clichè tecnici spesso perpetrati dai gruppi che seguono la scia di Dream Theater e Pain of Salvation. D’altra parte che la personalità di questi ragazzi sia marcata lo fa intuire la scelta stessa, così poco consueta, di affidare il loro primo full-lenght a un concept album.

Sulla capacità di rendere in musica tutta l’angoscia del libro di Christiane F. (che narra le drammatiche vicende di un gruppo di adolescenti vittime della droga e della solitudine, ndr) c’è poco da dire: i Neverdream riescono in modo sorprendente a trasmettere disperazione e tristezza, grazie a potenti riff di chitarra e all’apporto melodico delle tastiere nei passaggi più significativi. Tra una pausa e l’altra, inoltre, sono inserite alcune battute (in italiano e nella versione originale) del film tratto dal libro, che accentuano il senso di tensione generale.

In un concept album non bisognerebbe andare a isolare singole tracce, ma il pezzo introduttivo “Mother” e la strumentale “Narkonon” meritano quantomeno di essere menzionate. Personalmente ho trovato una sola “stonatura” nei 52 minuti di Chemical Faith: l’unica canzone in italiano “Sogni”. Diversa anche da un punto di vista strumentale per la presenza di un sassofono, finisce per spezzare il filo conduttore dell’album.

Una curiosità: nel libretto del cd si possono rilevare dei piccoli errori grammaticali. Invece di farci rimanere perplessi, però, le sviste sembrano ricordarci che l’intera produzione dell’album è stata curata dai Neverdream stessi, cosa che rende il loro lavoro ancora più meritevole.






Tracklist
01. mother
02. slave of loneliness
03. just a sacrifice
04. chemical faith
05. this tragic show
06. sogni
07. zoologischer garten (hell’s gate)
08. narkonon (instrumental)
09. whispers (berlin 1976)


- Recensione di 'Souls 26 April 1986' (2008)
- Sito Ufficiale Neverdream
- Sito Ufficiale Kick Promotion Agency


David, 02/02/07


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