[recensione] New York Dolls - One day it will please us (2006)
[etichetta: Universal]

New York Dolls - One day it will please us
Se, curiosando tra le disordinate boutique di St.Mark's Place, uno
dei viali più trendy della Grande Mela, è tuttora
impossibile riuscire a non imbattersi nel classico giubbotto di
pelle borchiato o nei più disparati gadget col loro marchio,
un motivo ci sarà. Il mito dei New York Dolls resiste al
corso degli anni. Ne sono passati addirittura trentadue dal loro
secondo disco. Trentadue anni di stili e generi di cui loro avevano
anticipato e toccato tendenze ed eccessi con la sfortuna tipica
dei precursori, costretti a osservare dall'esterno le fortune dei
posteri (punk, hardcore, glam e heavy), rimuginando sulla sfortuna
di aver avuto troppo presto le stesse intuizioni, soprattutto per
il non trascurabile aspetto estetico.
Perché se di punk e di gothic avevano poco nello spirito,
negli ideali e nella musica (in fondo restavano sempre e comunque
una band di rock'n'roll), ne avevano certamente anticipato l'attitudine
dadaista nel suscitare sempre e comunque scalpore con esibizioni
ostentatamente dissacranti e provocatorie.. Sempre il corso degli
anni ha decimato il quintetto della risposta acida e statunitense
al glam più "educato" dei due intoccabili britannici
Bowie e Bolan tanto che i sopravvissuti della formazione originale
sono solo due. Il frontman David Johansen e uno dei due chitarristi,
Sylvain Sylvain.
Basta fare play per capire le intenzioni delle ricostituite bambole
newyorkesi. Giro di basso Husker Du che apre la strada a riff puramente
rock'n'roll e uno straripante chorus tra Black Sabbath e Blue Oyster
Cult. Pochi fronzoli, nessuna pretesa di innovare, nessuna pretesa
di ringiovanire. Solo energia, leggerezza e divertimento. "Runnin'around"
è un esercizio di stile rubato ai Blues Brothers. Tra lo
stucchevole folk-blues di "Maimed Happiness", non l'unico
passo falso tra i brani "slow", (con l'età che
hanno si può anche capire, ma di qui ad apprezzare ce ne
vuole) e la nostalgica "Plenty of music" spicca certamente
la seconda, ovvero come i Ramones avrebbero reinterpretato un classico
dei Rolling Stones. Jagger e compagni sono i vecchi maestri. Rinnegarli
sarebbe un tradimento inaccettabile. Saranno pure passati trentadue
anni ma Sylvain continua a rendere omaggio agli Stones, emulando
i perfidi riff del mito Keith Richards.
Il CBGB, lo storico locale della New York più selvaggia
e meno incline ai compromessi col buon costume, sta per chiudere
i battenti, ma la voce di David, con o senza travestimenti, rossetto,
tacchi alti e lustrini, continua a graffiare. Da segnalare le istantanee
proto-punk vicine agli Stooges di "Fishnets and cigarettes",
"Gimme luv e turn on the light", affine ai Cramps in un
circolo vizioso di influenze e controinfluenze, perché è
bene ricordare come la band maledetta di perversi conterranei guidata
dal guru del voodoo-billy, Poison Ivy, non è semplicemente
successiva, ma discende quanto meno "iconograficamente"
dai NYD, e "Dance like a honey" (l'inizio vi ricorderà
certamente qualcosa, ma voglio lasciarvi nella curiosità).
Quando meno te l'aspetti poi sbuca il duetto con Michael Stipe,
"Dancing on the lip of a volcano", ottime sovrapposizioni,
tra due voci apparentemente agli antipodi della musica, che hanno
come risultato un energico squarcio Springsteen-iano. Chiude il
cerchio e l'album un altro duetto, certamente meno imprevedibile,
con Iggy Pop. La biascicata e trasandata ballad "Take a good
look at my good looks" è l'ultimo saluto che sfuma tra
coretti e linee melodiche che fanno da punto di raccordo tra i melodrammi
kitsch degli Aerosmith e la malinconia dannata dei Gun Club unplugged.
Che sia un arrivederci o un addio poco importa. La loro pagina di
storia l'hanno scritta da tempo. Tutto il resto è solo divertimento.
Un giorno ci sarebbe gradito che ci si ricordasse persino di questo
Tracklist
1.we' re all in love
2.runnin' around
3.plenty of music
4.dance like a monkey
5.punishing world
6.maimed happiness
7.fishnets and cigarettes
8.gotta get away from tommy
9.dancing on the lip of a volcano
10.i ain't got nothin'
11.rainbow store
12.gimme luv and turn on the light
13.take a good look at my good looks
- Sito Ufficiale
New York Dolls
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Universal Music
piero.m, 31/07/06
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