[recensione] Ovlov - Margareth, Frank and the Bear (2010)
[etichetta: Casa Molloy]
Ovlov - Margareth, Frank and the Bear
Nati dalle ceneri dei Black Eyed Susan, i bresciani Ovlov propongono un indie-pop molto ritmato che rispecchia molto quell’attitudine essenziale nello stile, senza troppi fronzoli ma che arriva diretta all’ascoltatore proprio grazie alla sua immediatezza. La voce di Lù caratterizza un sound semplice che basa tutto il suo appeal sulla melodia, come nei brani "Up & Down” che ricorda per certi versi i Ting Tings e "Startup” dove emerge una vena più rock. L’album scorre via senza intoppi grazie alla buona alternanza di suoni rubati al passato new wave e elementi più attuali che appartengono alla scena inglese.
"Margareth, Frank and the Bear” è un debutto al passo coi tempi per quanto riguarda l’indie-rock. Un disco spensierato che interpreta il power pop ma divaga in altri ambiti musicali avvicinandosi al blues nel brano "2+2” e al noise nella traccia dal titolo "A city shower”. Tutta la verve britannica emerge anche nel pezzo conclusivo del disco, ovvero "We like dancing”. Gli Ovlov propongono un album fresco e piacevole all’ascolto grazie all’esperienza maturata precedentemente dai componenti della band.
Tracklist:
1. 2+2
2. Margareth
3. Startup
4. Clock
5. Soft
6. Up & down
7. City Shower
8. Frank a mistake
9. We like dancing
- http://www.myspace.com/ovlovmusic
- www.myspace.com/casamolloy
- Sito Ufficiale Fleisch Agency
Nicolò, 13/11/10
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