Pearl Jam - Rearview Mirror: The Best Of Pearl Jam RearviewMirror
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[recensione] Pearl Jam - Rearview Mirror: The Best Of Pearl Jam
(2004)
In un periodo come questo in cui i "best of" sembrano
le uniche uscite discografiche che invadono il mercato del mainstream,
non poteva mancare una raccolta di una delle band più importanti
degli ultimi 15 anni. L'idea dei "best of" fa storcere
sempre il naso a chi come me crede che la magia di un album perda
la sua consistenza in una visione come quella puramente commerciale
della raccolta. A favore di Eddie Vedder c'è da dire che
questa non è stata un'idea sua, e il doppio disco contenente
33 brani nasce ovviamente dalla mente della sony music e dalla voglia
di guadagnare ancora sul nome Pearl Jam prima della loro dipartita
dalla casa discografica.
Lo stesso Vedder si è rifiutato di inserire inediti nella
raccolta (riservandoli per l'imminente nuovo album), testimoniando
con questo gesto una sorta di dissociazione per una scelta troppo
commerciale che riguardava la sua musica, ma alla quale non si poteva
sottrarre a causa degli ultimi obblighi contrattuali. Le uniche
"novità" presenti nella raccolta sono le versioni
mixate dal fantomatico produttore Brendan O'Brein dei brani "Once",
"Alive" e "Black", ma per il resto i brani sono
quelli che conoscono tutti e ovviamente non possono mancare "Jeremy",
"Daughter", "Corduroy" o "Off he goes".
Il greatest hits è diviso in due cd, il primo si intitola
"Upside" nel quale sono inseriti tutti i brani più
duri della band di Seattle e il secondo porta il nome "Downside"
e sono presenti i brani meno distorti e più dolci come "Nothingman"
o "Elderly woman behind the Counter in a small town".
In questo secondo cd è presente anche "Man of the hour"
il brano che fa parte della colonna sonora del film di Tim Burton
"Big Fish" e la cover di un classico anni 50 come "Last
Kiss". Per il resto l'inutilità di questa raccolta regna
sovrana. Il consiglio per chi si vuole avvicinare ai Pearl Jam è
quello di ascoltare gli straordinari album che questa band ha creato
negli ultimi 13 anni lasciando perdere questo greatest hits.
Tracklist
PRIMO DISCO
Once
Alive
Even Flow
Jeremy
State of Love and Trust
Animal
Go
Dissident
Rearviewmirror
Spin the Black Circle
Corduroy
Not for You
I Got ID
Hail Hail
Do the Evolution
Save You
SECONDO DISCO
Black
Yellow Ledbetter
Breathe
Daughter
Crazy Mary
Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
Immortality
Betterman
Nothingman
Who You Are
Off He Goes
Given to Fly
Wishlist
Last Kiss
Nothing As It Seems
Light Years
I Am Mine
- Recensione di 'Pearl Jam' (2006)
- Recensione di 'Live At Benaroya Hall Oct 22nd 2003' (2004)
- Recensione di Riot Act' (2002)
- Sito
Ufficiale Pearl Jam
Nicolò, 28/12/04
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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