[recensione] Pig Tails - Teenage Apocalypse (2005)
[etichetta: Indiebox/Self]
Pig Tails - Teenage Apocalypse
E' pura espressione di punkrock lo stile di questi tre ragazzi che
fondono ispirazioni provenienti dal rock'n'roll al surf. Una musica
sincera suonata con una grande naturalezza, che si estrinseca in
dieci tracce immediate e dalle melodie estremamente orecchiabili.
La traccia che dà il titolo al disco apre questo lavoro evidenziando
un ascolto accentuato dei primi Green Day, mentre la hit single
"Psychopill" vuole affermare un proprio stile in bilico
tra ironia e freschezza.
"The dude rabbit" gioca con il rock più alternativo
ma subito dopo con "Eat my brain" si ritorna a marcare
territori punk. Uno dei pezzi sicuramente più azzeccati e
significativi per definire lo stile dei Pig Tails è "Yeah
Yeah Boys", che riassume in sé tutta la tradizione di
quei suoni che dal rock'n'roll sono passati al punkrock come ad
esempio hanno fatto i Damned.
Ma in questo disco sono presenti anche brani più lenti come
"Maryjane's lies" e "Melancholy's lake", dove
l'energia lascia spazio al romanticismo. "Rotten kids"
chiude in grande stile rock'n'roll un disco che scorre veloce, senza
intoppi, delineando uno stile fresco e in crescita. "Teenage
Apocalypse" propone un punkrock senza troppi fronzoli e che
esprime una marcata personalità.
Tracklist
01. Teenage Apocalypse
02. Psychopill
03. The dude rabbit
04. Eat my brain
05. Girl from "happy-land"
06. Yeah Yeah Boys
07. Mary-Jane's lies
08. Hysteria
09. Melancholy's lake
10. Rotten Kids
- Recensione di 'Brainwash'(2007)
- Intervista ai Pig Tails
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Pig Tails
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Indiebox
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Nicolò, 10/11/05
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