KDCOBAIN.IT - il sito comunità sui nirvana e la musica alternativa  
 
Nirvana HOMEPAGE
BIOGRAFIA
CURIOSITA'
FOTO
DISCOGRAFIA
TESTI
MIDI
INEDITI
VIDEO
INTERVISTE
TABLATURE
MORTE DI KURT
INVESTIGAZIONI
SCREENSAVER

[recensione] Red Car Burns - The roots and the ruins (2010)

[etichetta: No Reason Records]








Red Car Burns - The roots and the ruins




I lodigiani Red Car Burns tornano dopo 4 anni con il loro post-punk apparentemente semplice e lineare ma frutto invece di una ricerca e di una tecnica che anche in questo album risultano ancora più affinate. “Where everything seems to be in silence” li aveva lanciati con il loro stile personale ma improntato sulla scia di band come Jawbreaker e Hot Water Music. Il sound è ancora una volta energico sia nei momenti più veloci come “Unable to ansie” e “Old Scent”, ma anche nei brani più tecnici come “My reflecting Friday” e “Things are changing fast”.

“The roots and the ruins” parte da quel punk rock che aveva entusiasmato le folle nella seconda metà degli anni 90 per evolvere verso uno stile più personale e moderno dove oltre a tutta la tecnica maturata sui palchi, c’è di fondo un buon songwriting fatto anche di testi efficaci che rispondono perfettamente ai canoni del genere proposto.

Anche questa volta i Red Car Burns mettono in tavola tutte le loro carte vincenti, carte con le quale si aprono tutte le possibilità di successo internazionale.






Tracklist
01. A Long Sleep
02. Unable To Answer
03. My Reflecting Friday
04. Roots/Ruins
05. We're Coming Home
06. Old Scent
07. Things Are Changing Fast
08. So Many Times




- Sito Ufficiale Red Car Burns
- Sito Ufficiale No Reason Records



Nicolò, 26/06/10
(Se vuoi scrivere un commento all'autore della recensione: nick@kdcobain.it )


Indice delle news | Indice delle recensioni | Indice delle interviste

RECENSIONI Musica
INTERVISTE
NEWS
EMERGENTI

CHAT Community
FORUM
ANNUNCI
PENSIERI
COMUNITA'
CREAZIONI
LINKS
NEWSLETTER
CONTATTI
  KDCOBAIN.IT - Vietata la riproduzione dei contenuti senza il consenso della webmaster [online dal 16 dicembre 2000]