[recensione] Damien Rice - 9 (2006)
Damien Rice - 9
Potremmo chiamarlo dispensatore di emozioni questo cantautore irlandese
che con il suo primo album dal titolo "O" uscito nel 2003,
ha conquistato tutta europa mettendo d'accordo pubblico e critica.
Il minimalismo di Damien Rice lo si evince già dai titoli
dei suoi album che con una lettera o un numero catapultano l'ascoltatore
in un percorso di curiosità per scoprire cosa si nasconde
dietro quel titolo. L'ascolto anche questa volta è caldo
ed avvolgente, prettamente invernale come può essere lo scenario
di una villetta irlandese riscaldata da uno scoppiettante caminetto.
"9" presenta forse più arrangiamenti orchestrali
del primo lavoro e il fattore emotivo viene evidentemente enfatizzato.
"9 Crimes" apre l'album con la voce di Lisa Hannigan's
sua compagna, che in maniera suadente e sussurrata introduce in
un mondo incantato forse non tanto originale ma particolarmente
pregnante.
Se vogliamo dire la verità, di cantautori ne è pieno
il mondo e purtroppo non tutti hanno avuto la stessa fortuna di
Damien Rice, ovvero quella di avere l'opportunità di raggiungere
il grande pubblico attraverso una major. Niente di nuovo quindi
sul fronte cantautorale, ma una buona voce ed un ottimo songwriting
fanno di Rice un motivo per le major di contare su di lui. Purtroppo
questo comporta una produzione più commeciale come si può
riscontrare nel brano "Rootless Tree", che sfodera una
melodia che non ci saremmo mai aspettati dopo il minimalismo di
"O".
Tracklist
9 Crimes
The Animals Were Gone
Elephant
Rootless Tree
Dogs
Coconut Skins
Me, My Yoke And I
Grey Room
Accidental Babies
Sleep, Don't Weep
- Recensione
di 'O' (2004)
- Sito Ufficiale
Damien Rice
Nicolò, 16/12/06
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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