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Slugs - Bob Berdella Bizzarre Bordello nuovo new last ultimo cd album

[recensione] Slugs - Bob Berdella Bizzarre Bordello (2005)

[etichetta: Black Candy Records]







Descrivere il genere, ma anche cosa si prova ascoltando questo secondo disco degli Slugs, è davvero difficile esprimerlo a parole. Questi quattro ragazzi reggiani hanno creato un vero e proprio ponte tra passato e futuro della musica. Si scorgono infatti richiami alla psichedelia anni 60, ma anche incursioni noise, il tutto in una forma sonora in divenire che sconvolge e non si sa dove vuole portarti. Ci sono album che già all'ascolto della prima traccia sembrano dirti che per tutta la durata del disco non avrai molte sorprese. Ci sono altri dischi che per un'ora ti tengono in sospeso senza sapere dopo quel riff cosa ci sarà. "Bob Berdella Bizzarre Bordello" è esattamente uno di questi ultimi.

Un delirio collettivo di chitarre, tastiere, fiati, perfettamente riassunti nel brano "Sand" che tra free jazz e stoner lascia trasparire tutta la pazzia che sta dietro al processo compositivo di questi ragazzi. Trascinanti sono i ritmi indie di "Ed Gein" così come l'inquietante voce parlata di "The day they put down land from Hollywood" che si tramuta in un rock desertico con incursioni urlate. Il romantico blues di "Love part two" è accompagnato dagli archi, mentre "I could have been a contender" sprigiona una potente scarica emotiva grazie alla sua chitarra acustica e alle due voci intrecciate.

Con "Impress metal packaging" si ripiomba nello stralunato noise striato di funk e di punk. Ma ogni brano sembra avere con sé due o più anime che prendono il sopravvento come in un killer dalle diverse personalità. Basta ascoltare "So fine" per capire quanta schizofrenia sonora emana questo disco, così come "Low-Fi tangerine" o "Requiem for a dead rabbit", che chiude il disco raggiungendo l'apice dei cambiamenti di registro, nei suoi oltre dieci minuti di durata. "Bob Berdella Bizzarre Bordello" potrebbe essere tranquillamente usato come colonna sonora di un film di Oliver Stone, proprio per i suoi caratteri visionari, allucinati e schizoidi.




Tracklist
1) THE DAY THEY PUT DOWN LAND FROM HOLLYWOOD
2) LOW FI TANGERINE
3) I COULD HAVE BEEN A CONTENDER
4) SALIX DEAD TREE
5) ED GEIN
6) LOVE PART TWO
7) REQUIEM FOR A DEAD RABBIT
8) GREEN RIVER KILLER
9)SO FINE
10) IMPRESS METAL PACKAGING
11)SAND
12) SCHWARZKOGLER


- Sito Ufficiale Slugs
- Sito Ufficiale Black Candy Records


Nicolò, 28/06/05
(Se vuoi scrivere un commento all'autore della recensione: nick@kdcobain.it )


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