[recensione] Smashing Pumpkins - Zeitgeist (2007)
Smashing Pumpkins - Zeitgeist
Nello sconfinato mainstream musicale se ne sentono di tutti colori
a proposito di riunioni di band di successo per fini più
o meno commerciali. Tanto si è detto sulla sorte e sulla
riunione degli Smashing Pumpkins, proprio perchè forse di
riunione non si può parlare dato che due componenti su quattro
della formazione iniziale non si sono mai presentati all'appello.
Ma si sa come funziona nel difficile mondo dello show-biz e un po'
per nostalgia, un po' forse per riempirsi il portafoglio dopo discutibili
progetti paralleli e solisti, il buon vecchio Billy Corgan con il
suo fedele Jimmy Chamberlin ha deciso di riproporsi con il nome
di Smashing Pumpkins.
Seppur gli SP fossero al 90% Billy Corgan anche all'inizio, quello
che non è andato giù ai fans è che nonostante
l'assenza di D'arcy e James Iha, Corgan si sia arrogato il diritto
di riutilizzare un nome ormai entrato nella storia della musica.
Ma a parte diatribe tra fans e fini più o meno economici,
"Zeitgeist" è un album che non si discosta più
di tanto dalle aspettative, anzi forse migliora le sorti che gli
Smashing Pumpkins avevano raggiunto con "Machina / The Machines
of God", album anomalo e, all'epoca dell'uscita, non da tutti
apprezzato.
"Zeitgeist" riprende in mano le redini rock senza neanche
potersi paragonare a veri e propri "must" della produzione
pumpkinsiana come "Mellon Collie" o "Siamese Dream",
ma giocando su quella falsa riga alt-rock talvolta contraddistinta
dalle poderose sciabolate di chitarra e oggi ammiccante al pop (forse
come strascico dell'esperienza Zwan). Leggerete forse recensioni
apocalittiche su questo disco già etichettato come scandalo
ancora prima della sua uscita e invece bisogna riconoscere a Billy
Corgan una vena artistica ancora in ottimo stato. E lo si nota già
dal primo brano "Doomsday Clock" che apre il disco con
una ottima scarica di adrenalina rock.
Ma i pezzi degni di nota sono diversi, a cominciare da "Bleeding
the orchid" che, seppur meno rock del trittico iniziale, offre
una melodia estremamente trascinante. Il singolo "Tarantula"
è una cavalcata che gioca col metal e il pop. Con "Starz"
ritorniamo ai tempi di "Adore" e la lunga sfuriata rock
di "United States" rimanda agli esordi quasi noise di
"Gish". "Zeitgeist" dal punto di vista musicale
non lascia insoddisfatti, anzi ci regala un gradevole disco rock,
con ottime perle come "Bring the light" e "Shades
of black". Lascia l'amaro in bocca il rimpianto di non potere
vedere scritti nel booklet i nomi degli altri due componenti storici
ma chissà.. le vie di Billy Corgan sono infinite.
Tracklist
1. Doomsday Clock
2. 7 Shades of Black
3. Bleeding the Orchid
4. That¹s the Way (my Love is)
5. Tarantula
6. Starz
7. United States
8. Neverlost
9. Bring the Light
10. (Come on) Let¹s Go!
11. For God and Country
12. Pomp and Circumstances
- Sito
Ufficiale Smashing Pumpkins
- Sito Italiano
Smashing Pumpkins
Nicolò, 09/08/07
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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