[recensione] Sonora’68 – 1968 (2009)
[etichetta: Daybox Records]
Sonora’68 – 1968
Ai primi ascolti, già ti restano in testa, questi Sonora’68, complesso di Roma al suo secondo lavoro in studio (primo sotto un’etichetta, la indipendente Daybox Record di Salerno). Ci propongono, per dirla con parole loro, un “combat pop and raggae'n roll”, dieci pezzi che in un’omogeneità di stile, soprattutto per quanto riguarda i testi, sanno spaziare in un vasto repertorio di stimoli e contaminazioni.
I temi, leggermente politicizzati, seppur non schierati in un contesto italiano odierno, traggono spunto da argomenti come la situazione musulmana/mediorientale (Infedele), i pregiudizi nelle relazioni amorose (Erroreggae), la questione palestinese (Jericho), la condizione del terzo e quarto mondo (Mother Africa) e i rimpianti di un’epoca più attiva e pensante (1968, Io non ho paura), tematica protagonista, dato il titolo dell’album.
Ogni brano però riesce a mantenersi coeso, privilegiando al contenuto eventualmente polemico di molti gruppi a loro simili, una melodia protagonista e delle ritmiche calzanti arricchiti spesso dalla presenza di alcuni ospiti, come Maurice Seezer, importante musicista e compositore irlandese, che li ha anche prodotti, Alice Pelle, cantautrice loro conterranea e Antonio “Rigo” Righetti, musicista noto anche per essere stato il bassista di Ligabue dal 1994 al 2007.
Nel complesso dunque, unendo tutti questi elementi, si può parlare di un album piacevole, ma non del tutto convincente: dal punto di vista strettamente estetico (e personale) la voce non persuade e non cattura, mentre è decisamente meglio quella femminile, che però è limitata ad alcuni brani; anche i testi non entusiasmano troppo, nonostante si percepisca un intento di profondità concettuale, ciò viene spesso lasciato sospeso o troppo sottinteso, al cui posto troviamo soluzioni a volte un po’ banali.
Musicalmente, oltre allo stile da loro dichiarato, si distingue anche una sorta di “radice pop italiana” in brani quali “Jericho” o “Cibo per la mente”, che richiamano al panorama della musica leggera nostrana. “Cibo per la mente” tra l’altro, riesce a miscelare questa influenza, ad un rock più duro, con lievi tracce di hardrock.
Tracklist
- Infedele
- Cibo per la mente
- Erroreggae
- Jericho 5:8
- Tre scimmie
- Io non ho paura
- Mother Africa
- Chimica contro Chimica
- Qui e adesso
- 1968
- http://www.myspace.com/sonorait
- Sito Ufficiale Daybox Records
- Sito Ufficiale My Kingdom Music
-
Sito Ufficiale Club Inferno
Vanessa, 07/04/10
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