Still Remains - Of love and lunacy nuovo new last ultimo cd album
[recensione] Still Remains - Of love and lunacy (2005)
La scelta di genere di questa band statunitense è sicuramente
legata a quel filone metal-core che sconfina nell'emo e nel rock.
"Of love and lunacy" infatti, oltre a sprigionare una
carica sconvolgente data da potenti riff di scuola metal e ad un
growl di matrice death, riesce ad unire elementi hardcore e melodie
di scuola emo. Si parte subito in quarta con il brano "to live
and die by fire" dove la tastiera dà un tocco anni80,
ma già con il seguente brano "The worst is yet to come"
l'inciso melodico conferisce una certa armonia allo stile.
Merito di una produzione curata in ogni dettaglio da GGGarth Richardson
(Rage against the machine, Kittie), questo disco degli Still Remains
si accosta allo stile di band quali In Flames e Soilwork, aggiungendo
una componente emotiva e melodica più presente come nei brani
"White walls" o "Cherished", forse uno dei più
belli del disco, grazie ai coinvolgenti riff iniziali e agli ottimi
dialoghi tra chitarra e tastiera.
La metà del disco è scandita da un breve pezzo strumentale
malinconico dove recita solo il pianoforte ma subito si riparte
con "Kelsey" e la potenza delle distorsioni ben accompagnate
da una batteria impegnata in continui cambi di ritmo e divagazioni.
Il disco degli Still Remains costituisce un ottimo episodio nel
panorama metal-core grazie ad uno stile già consolidato e
alle parecchie influenze che si assaporano con lo scorrere delle
tracce.
Tracklist
To Live And Die In Fire
The Worst Is Yet To Come
In Place Of Hope
White Walls
Bliss
Cherished
With What You Have
Kelsey
Recovery
I Can Revive Him With My Own Hands
Stare And Wonder
Blossom The Witch
- Sito Ufficiale
Still Remains
- Sito
Ufficiale Roadrunner
Records
Nicolò, 02/05/05
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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