[recensione] Sting - Songs from the labyrinth (2006)
Sting - Songs from the labyrinth
Non sempre per sperimentare bisogna guardare al futuro, Sting
ci dimostra con questo disco che la sua passione per la musica può
rivolgersi anche al passato, un passato molto remoto, addirittura
gli albori della canzone inglese. Si tratta infatti di un disco
che riscopre le composizioni di un autore inglese di nome John Dowland
vissuto nel 1600, in piena epoca elisabettiana e che sapeva creare
splendidi brani accompagnati dal liuto. Ad accompagnare Sting in
questo esperimento c'è il famoso liutista Edin Karamazov
che esalta in maniera egregia le virtù di questo antico strumento.
E' singolare ascoltare un artista pop come Sting in veste di cantore
rinascimentale, ma superato il primo effetto sorpresa, si viene
rapiti dalla poesia, dall'emozione e dalla raffinatezza di questo
prodotto, edito niente meno che dalla Deutsche Grammophon, famosissima
etichetta di musica classica, e che alterna ai brani cantati anche
tracce strumentali e piccoli frammenti di lettere ritrovate appartenenti
al compositore inglese.
Le atmosfere sono straordinarie, sembra di rivivere scene di corte
e amori mai consumati con le più belle donne d'Inghilterra.
Tra i brani più belli e moderni sono sicuramente da citare
"Can she excuse my wrongs" e "Come again" ma
sono splendide anche le arie strumentali come "The battle galliard".
Si può dunque affermare con un piccolo azzardo che John Dowland
sia il capostipite della musica pop inglese e che Sting abbia saputo
reinterpretare con grande talento la musica straordinariamente evocativa
di quel periodo.
Tracklist
Walsingham
Can She Excuse My Wrongs
Ryght Honorable..."
Flow My Tears (Lachrimae)
Have You Seen The Bright Lily Grow
"...Then In Time Passing On..."
The Battle Galliard
The Lowest Trees Have Tops
"...And Accordinge As I Desired Ther Cam A Letter..."
Fine Knacks For Ladies
"...From Thenc I Went To The Landgrave Of Hessen..."
Fantasy
Come, Heavy Sleep
Forlorn Hope Fancy
"...And From Thence I Had Great Desire To See Italy..."
Come Again
Wilt Thou Unkind Thus Reave Me
"...After My Departure I Caled To Mynde..."
Weep You No More, Sad Fountains
My Lord Willoughby's Welcome Home
Clear Or Cloudy
...Men Say That The Kinge Of Spain...
In Darkness Let Me Dwell
- Sito Ufficiale
Sting
Nicolò, 18/11/06
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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