The Streets - The Hardest way to make an easy living nuovo new last ultimo cd album
[recensione] The Streets - The Hardest way to make an easy living
(2006)
Mike Skinner ha capito che il rap bianco (portato alla ribalta prima
dai Beastie Boys e poi da Eminem) ha successo. E così è
stato, infatti già nel 2004 con il primo lavoro "A grand
don't come for free" ha spopolato in Inghilterra e nei dancefloor
di tutta europa. Oggi a due anni dal debutto ci riprova, con le
sue liriche taglienti e talvolta ironiche. Ma l'entusiasmo creato
dall'uscita del primo disco, viene smontato da questa seconda uscita
che risulta banale già al primo ascolto.
Sarà la mancanza di originalità in un genere ormai
difficile da reinventare o rimaneggiare, sarà che la vena
creativa del giovane rapper di Birmingham questa volta ha fatto
cilecca, ma questo album lascia davvero l'amaro in bocca, nonostante
le palesi citazioni alla modella col vizietto della droga Kate Moss
("When you wasn't famous") o la melensa "All goes
out the window" che neanche il più ispirato R Kelly
riuscirebbe a concepire. Troppa banalità e ripetitività
nello stile rendono questo disco alquanto noioso.
In sostanza mancano le idee per poter confezionare un lavoro degno
di nota in un mare come quello dell'hip hop ormai saturo di gioielli
luccicanti appesi al collo e di larghissime divise da baseball,
ma soprattutto di idee senza sorprese o senza particolari qualità.
"The hardest way to make an easy living" è un disco
che ci potevano sicuramente risparmiare.
Tracklist
Pranging Out
War Of The Sexes
The Hardest Way To Make An Easy Living
All Goest Out The Window
Memento Mori
Can't Con An Honest John
When You Wasn't Famous
Never Went To Church
Hotel Expressionism
Two Nations
Fake Streets Hats
- Sito Ufficiale
The Streets
Nicolò, 13/05/06
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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