[recensione] Sufjan Stevens - The age of adz (2010)
[etichetta: Asthmatic Kitty Records]

Sufjan Stevens - The age of adz
Quando pensi di avere capito la sua indole, il suo stile e il mondo fatato da lui descritto, ti spiazza ancora una volta con un disco completamente diverso e sei costretto a cominciare tutto da capo. Sufjan Stevens è sicuramente uno degli artisti più eclettici e interessanti del panaroma cantautorale americano, e ancora una volta sorprende i suoi fans con un album folk indietronico fuori dal comune. C’è chi lo paragona a Captain Beefheart in veste 2010, ma Sufjan Stevens non è definibile e questo nuovo lavoro ne è la prova.
"The age of adz” aggiunge allo stile di Sufjan una componente electro che prima era rimasta in sordina e che va a incontrarsi/scontrarsi con la dimensione folk ancora profondamente radicata nelle canzoni. Anche questa volta non si può parlare dei singoli brani perché "The age of adz” va letto nella sua interezza, nella sua complessità e nelle sue innumerevoli sfaccettature, dove ogni singolo arrangiamento non è causale ma frutto di una scrittura meditata e curata in ogni dettaglio.
Ogni brano suona come un mantra moderno, dove flauti e archi come sempre avvolgono l’ascoltatore in scenari dipinti ad acquarello, questa volta però ancorati al terreno da suoni digitali che evidenziano un contrasto marcato. Ci sarà sicuramente chi storcerà il naso di fronte a questa nuova svolta di Stevens, ma è proprio questa continua ricerca di originalità che ne conferma la magia.
Tracklist:
1. Futile Devices
2. Too Much
3. Age of Adz
4. I Walked
5. Now That I’m Older
6. Get Real Get Right
7. Bad Communication
8. Vesuvius
9. All for Myself
10. I Want To Be Well
11. Impossible Soul
- Sito Ufficiale Sufjan Stevens
- Sito Ufficiale Asthmatic Kitty Records
- Sito Ufficiale
Promorama
Nicolò, 04/11/10
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