Supersystem - Always Never Againnuovo new last ultimo cd album
[recensione] Supersystem - Always Never Again (2005)
Sicuramente qualcuno si ricorderà degli El Guapo, la band
di Washington/New York che grazie alla Dischord Records rivoluzionò
qualche anno fa l'idea di hardcore e forse anche quella di post-hardcore.
Oggi quei ragazzi si gettano in un progetto nuovo, ancora più
ambizioso e ancora più distante dall'hardcore. Quello dei
Supersystem è infatti un mix di elettronica, punk-funk, pop,
hip-hop e tutto ciò che ne consegue. In alcuni brani sembra
che i Kraftwerk dialoghino con i Liquid Liquid, e già dal
primo brano ("Born into the world") si inizia a fare i
conti con il talento della band.
Una delle tracce migliori e che inquadrano di più la dimensione
punk-funk è sicuramente "Defcon", dove i sintetizzatori
fanno da padroni e la melodia è incredibilmente orecchiabile.
Un altro pezzo decisamente di punta del disco è "Click-Click"
dove oltre a campionamenti sono presenti anche fiati. Gli anni ottanta
echeggiano in "Miracle", dove i violini disegnano paesaggi
mediorientali, e in "The love story", dove la new wave
avvolge ogni cosa.
Un omaggio al punk si scorge nel brano "1977" in cui
l'irriverenza è unita però a riff di sintetizzatore
e a ritmi sincopati di batteria. A chiudere il disco arriva "Devour
delight", che con i suoi fraseggi di chitarra acustica e la
melodia cantilenante assume le sembianze di una nenia medievale.
"Always never again" infrange ancora una volta le barriere
di ogni genere proposto, grazie alla sapiente commistione che i
Supersystem riescono a creare.
Tracklist
Born Into The World
Everybody Sings
Defcon
Six Cities
Click-Click
Miracle
The Love Story
Tragedy
1977
Devour Delight
- Recensione
di 'A million microphones' (2006)
- Sito
Ufficiale Supersystem
- http://www.touchandgorecords.com/
- http://www.promorama.it/
Nicolò, 05/04/05
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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