[recensione] The Sword - Age of winters (2006)
[etichetta: Kemado
Records]
Con un nome del genere ci si potrebbe aspettare una band epic metal
con tanto di armature, spade appunto, e tutti i cliché propri
degli scenari medievali. Ma lo stile dei texani The Sword non richiama
niente di tutto ciò. L'unica spada che questi quattro ragazzi
brandiscono è quella della potenza sonora, in bilico tra
noise, blues e sonorità decisamente heavy. Potremmo definirli
una sorta di bizzarra unione tra i Melvins e i Mastodon.
Le distorsioni potenti e i riff incessanti spalmati su ogni brano
danno ai The Sword una dimensione metallara rivolta al passato e
soprattutto ai Black Sabbath come ricorda anche la voce di JD Croniste.
La strumentale "Celestial Crown" apre il disco dando l'idea
della potenza che il disco scaturirà ed è infatti
grazie a brani come "Freya" o la cavalcata "The horned
goddess" che si inquadra perfettamente lo stile di questa formazione.
La melodia delle linee vocali si confonde con l'approccio blues
delle ritmiche ricordano gli albori del metal ripercorso attraverso
nove brani di grande intensità ed energia conclusi dalla
epica "Ebethron". "Age of winters" è
un debutto atteso, soprattutto negli Stati Uniti dove la band ha
riscosso già tanto successo grazie ai propri infuocati live.
Da segnalare infine è l'artwork curato dalla mano dell'inimitabile
Conrad Keely degli
And You Will Know Us By The Trail Of Dead,
concittadino e amico dei The Sword.
Tracklist
Celestial Crown
Barael's Blade
Freya
Winter's Wolves
The Horned Goddess
Iron Swan
Lament For The Aurochs
March Of The Lor
Ebethron
- Recensione
di 'Gods of the earth' (2008)
- Sito Ufficiale
the Sword
- Sito Ufficiale
Kemado Records
- http://www.promorama.it
Nicolò, 08/05/06
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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