[recensione] Amon Tobin - Foley room (2007)
Amon Tobin - Foley room
Il dj, produttore, musicista elettronico brasiliano Amon Tobin,
si ripresenta con questo Foley room. Possiamo cosi riapprezzare
tutta la sua meravigliosa e magistrale opera. Si parte con Bloodstone,
brano sfuggente dagli arrangiamenti orchestrali, dove la raffinata
arte manipolatrice di Tobin si manifesta con urgenza. Con un rombo
di motore mixato in un turbinio elettronico si accede a Esther's.
Il drum n bass e l' elettronica scura dallo stampo Europeo, rimangono
le due chiavi di volta di Amon Tobin, e questo connubio viene palesato
in Keep your distance, The Killer's vanilla e in Big furry head.
Alcuni brani come Kitchen sink e Foley room, sono piccoli universi
sonori astratti ed indefinibili, dalla difficile assimilazione.
Alla produzione del disco ha partecipato il Kronos quartet, la cui
presenza spicca nel brano d' apertura. La ricerca sonora, i campionamenti
originali e il certosino mixaggio, rendono questo nuovo lavoro di
Amon Tobin, un manifesto sonoro d' avanguardia. La sua indefinibilita'
e la difficolta' nel collocare la sua musica in un unico genere
canonico, sono le caratteristiche che contribuiscono maggiormente
ad elevare Amon Tobin al di sopra della media qualitativa delle
numerose uscite discografiche, collocandolo nella ristretta cerchia
dei Grandi.
Tracklist
Bloodstone
Esther's
Keep Your Distance
The Killer's Vanilla
Kitchen Sink
Horsefish
Foley Room
Big Furry Head
Ever Falling
Always
Straight Psyche
At The End Of The Day
AVega, 01/12/07
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