[recensione] Ulan Bator - Tohu-Bohu (2010)
[etichetta: Acid Cobra Records]
Ulan Bator - Tohu-Bohu
A cinque anni di distanza dalla loro ultima fatica discografica i francesi Ulan Bator tornano con un nuovo disco dalle tinte ancora più cupe rispetto agli ultimi lavori. Lo stile degli Ulan Bator nel tempo ha subito diversi cambiamenti ma è sempre rimasto ancorato a un post-rock raffinato e di qualità. Anche questa volta la band porta con sé tutto quel bagaglio di esperienza maturata in anni di show dal vivo e lo fa perfezionando ancora il proprio sound questa volta abbandonando un po’ le derive noise a favore di un post-punk striato di shoegaze.
La dimensione cinematografica e teatrale del cantato è sempre presente, e questa volta raggiunge vette di dark mai raggiunte dalla band. "Tohu-Bohu” è un lungo viaggio nella psiche umana scoprendo i meandri più nascosti attraverso suoni elettrici acidi e talvolta dissonanti che descrivono perfettamente le angosce e le paure inconsce. "Tohu-Bohu” costituisce un nuovo importante tassello nella discografica di questa band che da tempo ha conquistato il pubblico italiano.
Tracklist:
1. Newgame.com
2. Speakerine
3. Regicide
4. Donne
5. Tohu-Bohu
6. Ding Dingue Dong
7. R136A1
8. Missy & the Saviour
9. A T
10. Mister Perfect
- Recensione di 'UlanBataar' (2007)
- Recensione di 'Rodeo Massacre' (2005)
- Sito Ufficiale Ulan Bator
- Sito Ufficiale Acid Cobra Records
- Sito Ufficiale Lunatik
Nicolò, 25/11/10
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