Velvet Revolver - Contraband nuovo new last ultimo cd album
[recensione] Velvet Revolver - Contraband (2004)
Gli attriti tra i componenti dei Guns'n'roses sono diventati ormai
leggendari, quasi come l'attesa per l'uscita del fantomatico disco
"Chinese Democracy". E mentre Axl litiga a destra e a
manca con musicisti e casa discografica, Slash, Duff McKagan e Matt
Sorum hanno pensato di occupare il tempo in maniera più produttiva,
mettendo in piedi una band assieme a Dave Kasher (chitarrista dei
Wasted Youth e Dave Navarro) e a Scott Weiland degli Stone Temple
Pilots. Insomma, un super-gruppo atteso con la stessa intensità
degli Audioslave ma che convincono forse un po' di più rispetto
alla nuova band di Chris Cornell.
Il fatto che i Velvet Revolver rappresentino l'ennesima operazione
commerciale della scena rock degli ultimi anni è manifesto,
ma certamente il talento e la mente di questi artisti uniti insieme
non poteva non produrre un disco che, almeno sul piano tecnico,
fosse ineccepibile. Per quanto riguarda la qualità del prodotto
a livello di songwriting invece ci sono, a mio avviso, parecchie
crepe. L'originalità non è il forte di questi artisti,
che nel mettere insieme i propri stili non creano esattamente uno
stile nuovo, ma una sorta di revival dell'alternative rock americano
anni 90 con una spruzzata di hard rock sottolineato dalla chitarra
di Slash, come ad esempio nei brani "Do it for the kids"
o "Illegal I song".
Non manca nemmeno un brano come "Fall to pieces", che
rappresenta in pieno lo stile dei Guns'n'Roses con tanto di intro
acustica arpeggiata. La potenza dei muri di chitarra è presente
un po' ovunque e "Headspace" raggiunge forse i picchi
più alti mentre "Superhuman" si adagia su di una
melodia che cerca di uscire da schemi ormai noti. A stemperare i
toni minacciosi del rock arriva tutta la poesia e la dolcezza di
"You got no right", che rappresenta uno dei brani lenti
più belli del disco assieme a "Loving the alien",
che chiude il disco in un'atmosfera molto 70s. "Contraband"
è un disco che, nonostante tutta l'esperienza dei suoi componenti,
non costituisce una pietra miliare nel rock, ma una sorta di esercizio
di stile per artisti che hanno già contribuito a scrivere
un pezzo della storia del rock degli ultimi 20 anni.
Tracklist
01. Sucker Train Blues
02. Do It For The Kids
03. Big Machine
04. Illegal 1
05. Spectacle
06. Fall To Pieces
07. Headspace
08. Superhuman
09. Set Me Free
10. You Got No Right
11. Slither
12. Dirty Little Thing
13. Loving The Alien (Sometimes)
- Sito
Ufficiale Velvet Revolver
Nicolò, 17/06/04
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