[recensione] Venua - Gli abitudinari (2010)
[etichetta: Libellula Music]
Venua - Gli abitudinari
E’ difficile inquadrare in un genere specifico lo stile dei Venua. Le caratteristiche sonore della band bergamasca infatti sono contraddistinte da un eclettismo che è difficile trovare nelle band di oggi. Si parte sicuramente dal rock ma non mancano elementi elettronici e una componente pop dettata dalle melodie cantate rigorosamente in italiano. Storie di vita quotidiana saltellano a ritmo sincopato in pezzi come "Insolito” o "Barrie”, ma c’è anche qualcosa di caraibico nella traccia che dà il titolo all’album. Le ambientazioni dei brani sono le più disparate ma tutto è tenuto insieme dalla voce di Samuele Ghidotti che riesce a delineare un filo rosso comune a tutti i pezzi.
"Gli abitudinari” unisce ironia e frenesia moderna espressa nei testi a coinvolgenti tappeti sonori che spaziano in vari generi, creando sempre nuovi scenari. Quello dei Venua è un modo singolare di proporre rock, un modo che di certo non annoia ma anzi incuriosisce con lo scorrere delle tracce. Rhodes e Synth contribuiscono sicuramente ad arricchire l’originalità delle scelte strumentali degli arrangiamenti che proprio per questi accorgimenti si distaccano dal comune.
Tracklist
01 Mare
02 Insolito
03 Barrie
04 Funziona bene
05 La precisione
06 Buon compleanno
07 Gli abitudinari
08 Tunnel
09 No!!
10 Viaggio spesso
- http://www.myspace.com/venuaband
- Sito Ufficiale Libellula Music
Nicolò, 17/02/11
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