[recensione] Verme Robots - Crawling in the rush hour (2009)
[etichetta: I Make Records]
Verme Robots - Crawling in the rush hour
Quello dei Verme Robots è un album di debutto che offre un molteplice spettro di sonorità districandosi con padronanza di tecnica tra rock, prog, crossover e post-hardcore. Dieci brani che presentano uno stile in continuo divenire, che riesce a coinvolgenre l’ascoltatore puntando sull’effetto sorpresa. Suoni granitici, buoni muri di chitarre e un possente growl sono gli elementi che emergono al primo ascolto. Ma anche l’aspetto emotivo dei testi non è da sottovalutare.
Un sound potente quello che emerge da “Crawling in the rush hour”, che crea atmosfere soffocanti, cupe e che esprimono tutta l’angoscia che si legge nelle liriche. Brani come “Psycho City” con i suoi risvolti intimisti o “The animal” dove emerge tutta la rabbia e la sofferenza, si sposano con un pezzo più calmo e meno urlato come “Emotive”. I Verme Robots riescono nel loro intento di dipingere scenari claustrofobici con uno stile ben avviato che denota una buona esperienza alle spalle.
Tracklist
1. Ten
2. Psycho city
3. The Animal
4. New Skin
5. Frenetic Quite
6. Emotive
7. Change
8. A Cool Stick
9. Full Shock
10. Bad Finger
- Sito Ufficiale Verme Robots
- Sito
Ufficiale I Make Records
- Sito Ufficiale CNI Music
Nicolò, 19/01/10
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