[recensione] Zen Circus - Andate tutti affanculo (2009)
[etichetta: Unhip Records]
Zen Circus - Andate tutti affanculo
Il titolo dell’ultimo album degli Zen Circus è un invito che prima o poi tutti noi abbiamo indirizzato al resto del mondo. Per la band degli Zen Circus è una provocazione irresistibile che introduce un nuovo lavoro orientato proprio verso i comportamenti interpersonali nelle storie quotidiane, tratteggiando un ritratto realistico della nostra società. Dopo anni di album in inglese gli Zen Circus passano all’impiego della lingua italiana e lo fanno senza mezzi termini, usando parolacce per enfatizzare il valore delle loro liriche. Volgarità quindi che non guastano nell’economia del disco.
Pezzi come “L’egoista”, “It’s paradise” o “Gente di merda” (brano già presente nella compilation “Il paese è reale” degli Afterhours) confermano il talento di questa band che dal 1999 porta avanti un sound ormai distintivo nel panorama indie italiano. La graffiante ironia degli Zen Circus è forse ancora più diretta in questo album grazie all’uso dell’italiano, ma quello che colpisce ancora una volta è il talento nella scrittura che sembra crescere con il passare degli album.
Tracklist
01. L'egoista
02. Vecchi senza esperienza
03. It's paradise
04. We just wanna live
05. Vuoti a perdere
06. Andate tutti affanculo
07. Amico mio
08. Ragazza eroina
09. Gente di merda
10. Canzone di Natale
- Recensione di 'Vita e opinioni di Nello Scarpellini, Gentiluomo' (2005)
- http://www.myspace.com/thezencircus
- Sito Ufficiale Unhip Records
Nicolò, 21/11/09
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