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Yumi
I need an easy friend
no
I need an hard friend
ho bisogno di vivere.
Ho bisogno di sentirmi grande , di fare qualcosa di grande.
Lo avrei fatto.
raga, ho un grande vuoto dentro, ma ....................
niente lo può tappare, o forse ho bisogno di u vuoto perché
sono troppo piena.
..........................................................................................
prima sentivo kurt mio, poi ho letto i vostri messaggi e ho
apprezzato solo la sua musica come é giusto e avevte ragione.
Stavo meglio prima.
DIED
ascoltate
é dentro, dentro di noi
non esce.
notte, grasso,sfumature
é bella l'ombra
Branchi, distolti e mutevoli di pensieri
affogati nel buio
purezza
freschezza
ansia in una stanza senza finestre
siamo già morti,o dobbiamo ancora nascere.
é semplice.
la senti addosso la brezza della notte che ti fa sognare che non
ti fa dormire che fa pensare,piangere.
Sente tutto ,lei,sente la vita sbatterle contro la faccia,é li,
basta solo prenderla.
Lei prova, salta, corre, urla, é vicina ma non ce la fa
non entra dentro di lei,ma la fa avvicinare, la lascia guardare.......
osserva la vita lei,non ce la fa a viverla.
Lei la capita ma non può comunicare perché gli altri sono
diversi....
Ma ora non le importa più e corre e si tuffa nell aria calda
della notte di estate, nei suoi rumori di amori e profumi
selvaggi, fino a scomparire per sempre.
DIVE
Piove tanto, vedo quell'affluire di aqcua giù dalla grondaia,
cade, cade e sembra non avere fine, lei cade uguale e con il
solito ritmo che mi perseguta, che ci perseguita, che la
perseguita .
Esce di scuola che é tardi, é pomeriggio, uno schifoso
pomeriggio buio e piovoso, non ha l'ombrello, cammina sola nella
strada deserta é bagnata, é fredda, é sola.
Corre, corre nel fango suo amico come la pioggia e le lacrime.
Ora dorme e dorme mentre una pioggia felice le bagna i corpo, non
é triste, non lo può essere. Sogna ; sa fare solo questo, i
sogni non hanno limiti. Lei non piange mai non ne ha bisogno lei,
lei non ha bisogno di niente, di cercare di essere felice e
spiegazioni lei ha la vita, lei é la vita ,lei sa tutto e non si
preoccupa di niente, lei é immensa e infinita e nessuno la vede,
nessuno la capisce e lei lo vuole.
Lei ride ride di tutti, lei sorride e noi moriamo lei dorme e noi
rinasciamo: puri.
tutto ritorna a essere caos: empatia
DOMENICA DI MERDA
é domenica, il comply del vecchio, ottanta e rotti anni, grande
uomo, davvero. Parenti, zii, la cugina strafica e alla moda,
quella un po meno col ragazzo, lo zio ciccione simpatico ma col
quale non riesco a comunicare, il cugino tignoso, la nonna bacia
pile, la zia che conosce tutti, lo zio artista di destra. Sonoi lì,
chiacchero con la strafica che ieri sera si é fatta le canne e
che mi fa sentire un nullità e che mi racconta dei bocchini del
suo ragazzo.
Nella mia stanza cé Kurt che urla e che supplica la nonna di
portarlo a casa, sono attaccati ai muri i miei disegni, una
caricatura di Kurt metà colorata e metà no, io odio il colore,
un disegno strano, un ritratto di kurt vero,Mister Moustache,
Chris fra
dieci anni e le mie mani tutti i miei lavori recenti,
Io sto male perché mi piacciono i miei disegni, penso di essere
brava, ma sento la gente intorno che non li apprezza che ne vede
gli errori che sorride così anche quando penso di aver fatto un
buon lavoro e questo mi uccide, mi logora.
Stamattina stavo per toglire tutto ma sono un po esibezionista
tanto in camera mia ci viene solo la strafica. Mi sarebbe
piaciuto che lo zio pittore li vedesse... ma
La figa entra "ti piacciono i Nirvana?" sono grandi.
Lei non sa un cazzo ha nevermind e ascolta D'agostino, lei é in
in tutto.
Guarda i miei disegni capisce che é Kurt e mi apperzza.
tutti pensono che io sia la bambina brava, un po secchiona, loro
non mi conoscono non sanno niente, e ad un certo punto sono
dentro la mia stanza che riconoscono Kurt che mi attaccono, lo
zio simpatico mi dice che non fanno musica, qualla col ragazzo
che erono grandi ma di stare attenta sono li e mi violentano così
mi sento la babina stupida che non sa un cazzo, niente che pensa
di sper disegnare di avere buoni idee di saper cosa scrivere, ma
non ce la fo a comunicarlo,
scoppio in lacrime, scoppia tutto dentro, scoppia mi inghiotte?
scoppio insieme al mondo scoppio e i miei frammenti venfono
divorati dai loro denti affilati e sgranocchiono le mie ossa
NOI!! AH AH
un sorriso
un sorriso
un sorriso
nebbia
rumore
rido
ridi
siamo noi
sei tu
sono io
siamo insieme
finché si può
tu e io
finché saremo
finché non cambieremo
finché sorrideremo e saremo
finché ci sarai
finché ci sarò
per ridere
per piangere
per correre
per capirci
per sanguinare
per guardare
da ora
da prima
da prima di noi
di noi
di noi
di noi
prima e dopo di noi ci saremo
a salire insieme
a dormire
a scappare
tuffandoci
tuffandoci
uno dentro l'altro
dentro i suoi pensieri
senza parlare
senza stare vicini
senza abbracciarci
senza guardarci
senza
stando insieme
dappertutto
nella vita
sulla terra
basta esserci
basta ridere mentre
piangiamo, mentre moriamo,mentre nasciamo
basta capirci e credere
io e te, te e io
camminando per mano senza toccarci
tu, io, noi
qui ora in quasto momento
limpidi e puri
disegnamo i nostri pensieri
sulla carta dell'altro
con la mano dell'altro
sfumando i nostri sguardi
lasciandoci trasparire
con lui
con lei
senza con
in un salto senza fine
nel nostro mare fresco
di paura
limpidi e chiari
un sorriso
un sorriso
il tuo
il mio
il nostro
BLEACH
L'ho scoperta ieri.
E' incolore, sembra acqua ma il suo odore parla da solo.
Mi piace mi intimidisce un po' ma ne sono attratta.
Non la conoscevo bene prima, pensavo fosse giallognola é rosina
invece è
trasparente, un colore elegante, è un po' ipocrita: finge di
essere pura,
somigliando all'acqua, è una puttana travestita da santa.
Era un pomeriggio noioso, dovevo studiare.
Giravo inscimmiata per la casa, quando non so neanche come,
arrivo sul
terrazzo e apro quasi inconsciamente ilo mobile sotto il
lavandino.
Quando ero più piccola avevo paura di quello sportello: ci sono
ogni specie
di ragno e insetti, "gambalunga", "ciccioni, è
tutto sporco e pieno di
ragnatele e larve seccate.
Guardo bottiglioni, scatole, ammorbidenti, saponi, e.... prendo
in mano lei,
grande e bianca col l'enorme scritta ACE (è la prima parola che
ho detto da
piccola, volevo dire grazie).
Non ho mai avuto bene l'idea di cosa fosse la varechina, non mi
è mai
interessato, diverse magliette e indumenti avevo perduto per lei,
ma non ho
mai avuto il desiderio di vendicarmi.
Leggo l'etichetta:
"Diluisci in un 1/2 bicchiere di ACE in acqua e candeggia
per 20 minuti, poi
risciacqua. Non usare direttamente sul capo
X irritante, può inalare cloro se aggiunta ad altre sostanze."
Allora penso e decido di compiere il fatto.
Sono clandestini, pantaloni di jeans scuri con brillantini, mi
mettono paura
indossarli.
E' arrivata l'ora.
Fo tre nodi e con due bicchieri della magica sostanza li butto
nella
bacinella d'acqua fumante. Il colore si espande e colora l'acqua,
i
brillantini si staccano lentamente, la stoffa si consuma, le mie
mani
diventano lucide e viscide. Li lascio soffrire piano sanguinare
il blu in
mezzo alla varechina che li prosciuga felice, li corrode, corrode
le mie
mani e il mio naso.
Ora si sono purificati.
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