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Michelangelo Giordano - Le Strade Popolari [recensione]

[etichetta: Autoprodotto]

michelangelo giordano



 

Michelangelo Giordano - Le Strade Popolari    (2015)

 

Balzato, ahilui, agli onori della cronaca per la strana e discussa vicenda dell'esclusione all'ultimo Festival di Sanremo, giunge all'atteso esordio Michelangelo Giordano, giovane cantautore calabrese, ma oramai lombardo d'adozione.

Questo debutto dal titolo "Le Strade Popolari" si compone di undici brani che, sbrigativamente, potremmo definire "cantautorato folk", ma in realtà c'è un mondo dentro: "Chi Bussa Alla Porta", che tra l'altro è il brano proposto a Sanremo, è una trascinante e danzerina "favola nera" che tratta con ironia il tema delle crisi di panico, l'intensa "Nella Stanza Chiusa A Chiave" è invece ispirata alla storia di Natascha Kampusch, la ragazza austriaca sequestrata per otto anni, "Il Paesino Di Periferia" è un divertente e pungente ritratto della provincia italiana, "Nun Cangiano Li Cosi", uno dei tre brani in dialetto, si apre con le parole della vedova di Vito Schifani ed è un amaro atto di denuncia che tocca nel vivo una ferita ancora aperta.

Quello di Michelangelo Giordano è un esordio promettente, ricco di soluzioni mai banali, e, in questo, parte del merito va sicuramente a Stefano Pulga che ha curato gli arrangiamenti. "Le Strade Popolari" è soltanto il primo passo di una carriera che, ci auguriamo, sarà luminosa.

 

Tracklist:
1.Chi Bussa Alla Porta
2.Lungo Il Cornicione
3.L'Amore Ci Chiede Amore
4.Luna
5.Il Paesino Di Periferia
6.Nun Cangianu Li Cosi
7.Nella Stanza Chiusa A Chiave
8.Sutta A Luna
9.Dolce E Amara
10.Io Vorrei
11.Non Pozzu Campari

 

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Giacomo Messina 09/10/2015