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Braski Lacasse [recensione]

[etichetta: (R)esisto]

braski



 

Braski Lacasse - so afraid to be alone  (2015)

 

Dopo un ep convincente, dalle tinte rock uscito nel 2013, i BraskiLacasse, band bolognese con una passione sfrenata per il rock’n’roll, torna sulle scene con un vero album, rimarcando la passione per ogni sfaccettatura di questo genere. Quello dei BraskiLacasse è un rock che attinge qua e là dagli oltre 60 anni di vita della musica rock.

Si parte in quarta con “I love you so” dove le roventi chitarre incominciano a martellare, stimolando l’ascoltatore al ballo. Ma anche la successiva “A date with the devil” non è da meno, e con le sue ritmiche anni 60 racconta di come il leader della band abbia incontrato il diavolo in persona.
I fianchi non possono non ancheggiare con le sonorità funkeggianti di “Friends” che spiega come talvolta i rapporti di amicizia siano vacui e opportunisti. Il disco prosegue con un momento di introspezione delicatamente sottolineato dagli eterei arpeggi di chitarra di “Metamorphosis”. Con “Away the sun” le sonorità si tingono di hard rock mentre con la successiva “Go into the shell” il cantato in stile primi Roxy Music della intro lascia spazio al rock più duro. A chiudere il disco ci pensa “Wild & Lost”, che ricorda un po’ gli A Porno for Pyros di Perry Farrell.

I BraskiLacasse propongono un disco eterogeneo dove dal rock alternativo all’hard rock si ritrovano tante sfaccettature che incuriosiscono ad ogni ascolto. L’attenzione ai dettagli nel songwriting denota una crescita rispetto al primo ep che fa ben sperare anche per il futuro.

 

 

Tracklist:

1. I Loved You So (Don’t Believe It) 

2. A Date With The Devil 

3. Friends   

4. Metamorphosis 

5. Away the Sun (It’s Winter)

6. Go Into The Shell

7. Wild And Lost

 

 

https://www.facebook.com/braski.lacasse
- Sito Ufficiale Blob Agency

 

 

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Luigi Biboni, 15/12/2015