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The Rideouts - Heart & Soul [recensione]

[etichetta: autoprodotto]

the rideouts



 

The Rideouts - Heart & Soul      (2016)

 

Da oltre dieci anni la band triestina dei Rideouts porta avanti una missione, ovvero quella di diffondere il vero rock declinato in tutte le sue forme, dal rock’n’roll al garage, dall’hard rock alla psichedelia. “Heart & Soul” è la loro ultima fatica discografica, un album fatto col cuore e con l’anima, dove la tecnica e l’esperienza nel songwriting emergono in tutta la loro raffinatezza.

“Not enough”, singolo apripista, accompagnato anche da un videoclip, ci introduce nel mondo dei Rideouts, con riff di scuola anni 60 che si trasformano poi verso il rock più funkeggiante nella successiva “Plastic soul”. Non mancano neanche i momenti più lenti e meditati come “I’m so sorry” una ballata dai toni molto british che richiama prepotentemente lo stile di band come i Verve o i Manic Street Preachers.

Ma se pensate di poter definire lo stile dei Rideouts dopo l’ascolto di qualche brano sbagliate di grosso. Ogni canzone ha una sua anima diversa dalle altre e anche gli stili che si fondono nel sound della band di Trieste non sono catalogabili in un solo genere musicale. Le sfaccettature che si apprezzano in brani come “Put the flame on me” o “Wait” o ancora “Be a man” attraversano decenni di rock inglese ma anche americano, da quello più melodico a quello più dark e oscuro.

Masterizzato negli studi del Mercury Mastering in California da Blake La Grange, già vincitore di vari Grammy per il suo lavoro con artisti come Kanye West, “Heart & Soul” è un album adatto a chi ama il rock in ogni sua declinazione, un disco che stupisce per le sue diverse anime.

 

 

 

Tracklist:
Not Enough
Plastic Soul
I'm So Sorry
Give It To Me
I'll Be Free
Put The Blame On Me
Who I Am
Wait
Take It Easy
Be A Man
Don't Cry

 

 

- Sito Ufficiale The Rideouts
- Sito Ufficiale Blob Agency

 

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Luigi Biboni,  29/01/2016