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Slowmother - S/T [recensione]

[etichetta: Autoprodotto]

slowmother



 

Slowmother - S/T (2015)

 

Esordio discografico per gli Slowmother band milanese formata da Alessio (chitarra e voce) e Grace (batteria e cori). Un duo uomo-donna, solo chitarra e batteria (anche se nel disco il basso c'è ed è suonato da Roberto Paladino), come era di moda agli inizi del nuovo millennio, quando chiunque, compreso il sottoscritto, sbavava dietro a White Stripes, Kills, Raveonettes e via dicendo.

Gli Slowmother si autodefiniscono "chemical blues", in quanto fondono il garage blues con sonorità più electro. Un buon esempio è "Liar", brano oscuro, dark, che potrebbe essere benissimo una verisone più garage rock di una canzone dei Sisters Of Mercy. "Lipstick" vira decisamente più su lidi power blues, mentre "Outlaw" è un sorprendente white funk danzereccio e pieno di un groove maligno. Chiusura affidata a "My Grave" e al suo ruggente incedere hard blues.

Dischetto interessante e che mette l'acquolina in bocca per quello che sarà l'esordio sulla lunga distanza, che speriamo avvenga presto.

 

Tracklist:
1.Liar
2.Lipstick
3.Outlaw
4.My Grave

 

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Giacomo Messina 24/05/2016