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Yato - Fuck Simile [recensione]

[etichetta: Autoproduzione]

yato



 

Yato - Fuck Simile    (2016)

 

Il cantautorato, da sempre associato al minimalismo di una chitarra acustica e voce, abbraccia questa volta sonorità electro, una veste decisamente più moderna e al passo coi tempi. Yato, al secolo Matteo Mazzei, è un cantautore fiorentino trova nella musica elettronica, con ritmiche dance e un pizzico di alternative rock, la forma di espressione ideale per affrescare il mondo di oggi, le situazioni di vita quotidiana e anche i mali del nostro tempo. “Fuck Simile” è il suo nuovo disco autoprodotto, un album che musicalmente unisce stili diversi, dai suoni sintetici anni 80 a quelli più rarefatti che ricordano un po’ lo stile dei Radiohead.

“Servo di un’idea” è il singolo scelto per anticipare l’uscita del disco ed è anche la prima traccia di “Fuck Simile”, un brano che ben rappresenta le intenzioni di Yato, la cui capacità è quella di insinuarsi nella mente al primo ascolto grazie alle sinuose ritmiche elettroniche e alla sua delicata voce, dura all’occorrenza. “Ormonauti” è il secondo singolo dell’album e così come “Mondo Corrotto”, unisce rock e dance ricordando lo stile di un interessante artista australiano come Chet Faker.

La cura nei tappeti sonori e la profondità dei testi crea un mix perfetto che si esprime al meglio in brani come “Angoli di” e “In-nocuo” dove le sperimentazioni vocali ricordano talvolta anche quelle di James Blake. “Fuck Simile” è un album che guarda oltre la tradizionale forma cantautorale e lo fa seguendo le tendenze che si stanno diffondendo nel panorama musicale internazionale. Un disco interessante da riascoltare per assaporarne tutte le sfumature.

 

 

Tracklist:

1. Servo di un’idea
2. Ormonauti
3. Angoli di
4. In-Nocuo
5. Mondo Corrotto
6. Solo al piano solo
7. Viziù
8. Servo di un’idea (remix)

 

- Sito Ufficiale Yato
- Sito Ufficiale Blob Agency

 

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Luigi Biboni,  03/04/2016