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Climat - Iccopoc Papillon [recensione]

[etichetta: Autoprodotto]

climat



 

Climat - Iccopoc Papillon (2016)

 

Secondo album per i francesi Climat, quartetto strumentale proveniente da Le Mans, attivo fin dal 2010 e autore con "Iccopoc Papillon" di un disco capace di unire influenze diverse: dal prog al math rock, passando per la psichedelia. La band transalpina, a dispetto della descrizione data, riesce incredibilmente a suonare fresca ed energica: basti ascoltare "Pièces Détachées", brano complesso. pieno di saliscendi armonici, ma tutt'altro che cervellotico, anzi, ricco di un groove e di un tiro quasi funk, che solitamente fa difetto a band del genere. Oppure la più energica "Cactus 173", dominata da un basso epidermico e da convulse distorsioni chitarristiche.

"Iccopoc Papillon" è un disco interessante, gradevole da ascoltare, del tutto privo di quei barocchismi che spesso infestano lavori del genere, e questo è proprio il suo punto di forza.

 

 

Tracklist:
1.Surpiqûre orange
2.Cactus 173
3.Malabar
4.Clmt seg. 7
5.Correspondance anonyme
6.Pièces détachées
7.Barracuda
8.Promis, demain j'arrête
9.Clmt seg. 5
10.Bird Color Inside

 

 

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- Sito Ufficiale Five Roses Press

 

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Giacomo Messina 20/07/2017