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Miss Mog - Federer [recensione]

[etichetta: Dischi Soviet Studio]

miss mog



 

Miss Mog - Federer (2016)

 

Esordio discografico per i Miss Mog, formazione che a un anno di distanza dall'EP "Tutto Qui?", ritorna con questo "Federer", titolo scelto non perché il tennista svizzero sia in se un personaggio positivo, ma perché tirate le somme è lui, quasi imbattibile, uno dei pochi miti dell'oggi, uno di quelli che tutti nascostamente hanno creduto o sognato di battere – il che costituisce il vero privilegio.

Il disco si compone di undici tracce synth-pop e si apre col beat morbido e circolare e i sequencer alla Kraftwerk di "Un Pomeriggio", ritratto di alienazione urbana, e prosegue con "Venety Fair", brano che racconta la degenerazione della provincia in modo quasi ballabile, mentre "Panchine Divelte" è quasi eighties nei suoi suoni.

Intelligente e mai banale, il debutto dei Miss mog colpisce tanto la testa quanto i fianchi, e ci lascia curiosi per quelli che potranno essere gli sviluppi futuri della band.

 

 

Tracklist:
1.Un Pomeriggio
2.Venety Fair
3.Pangea
4.Faust
5.Federer
6.Panchine Divelte
7.Complesso B
8.L'Alibi
9.Meteoritmo
10.Razorology
11.Sulle Punte

 

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Giacomo Messina 20/09/2017