Vai alla lista completa delle Recensioni!
Ant Lion - A Common Day Was Born [recensione]

[etichetta: Ibexhouse]

the elements mister orange



 

Ant Lion - A Common Day Was Born (2017)

 

Esordio discografico per gli Ant Lion, sorta di supergruppo formato da alcuni dei più interessanti talenti della scena underground toscana: Stefano Santoni (Sycamore Age), Simone Lanari (Walden Waltz), Alberto Tirabosco (Punk Lobotomy) e Isobel Blank (Vestfalia). Il risultato finale è "A Common Day Was Born", un disco che va oltre le etichette, inclassificabile, libero, puro, quasi free-form, sebbene ben radicato nella forma canzone.

Free-jazz, post-punk, etno-noise: come detto ogni classificazione è superflua, bisogna realmente ascoltare brani come "No Belly", un noise-funk che ibrida Battles, Primus e certa fusion alla Herbie Hancock, oppure il "pop" deliziosamente sghembo di "The Head Upstairs", o ancora le traiettorie stupendamente zappiane di "Nap" o ancora il riff minaccioso di "Hypno Hyppo". Come vedete quasi ogni brano meriterebbe una citazione, ma l'ultima la teniamo per "Keep Your Enemies Closer": un sabba-samba nel quale suonano James Chance, Arto Lindsay, Pharoah Sanders e Zappa in persona.

Se non si fosse capito lo ribadiamo: non lasciatevi sfuggire "A Common Day Was Born", musica vera, pura, fuori dagli schemi e dalle etichette.

 

Tracklist:
1.No Belly
2.Hypno Hyppo (Zebra Dreaming)
3.Last Day Of The Night
4.Two Needles
5.The Head Upstairs
6.Stay Dog, Still God
7.Nap
8.Keep Your Enemies Closer
9.Ashtray's Anarchy
10.Spring Doesn't Fall

 

- Pagina Facebook Ant Lion
- Pagina Facebook Ibexhouse
- Sito Ufficiale Promorama

 

Condividi

 

Giacomo Messina 12/11/2017