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OMZA - Otto Maddox Zen Academy [recensione]

[etichetta: Vollmer Industries/Brigante Records & Productions]

omza



 

OMZA - Otto Maddox Zen Academy (2017)

 

Esordio discografico per gli OMZA, band formata da Eagle Rogers alla voce, Tealann Crack e Jack Shack alle chitarre e cori, Paul Goodwind al basso e Spiral Sanders alla batteria.

Vengono da Trieste e hanno tutti esperienze pregresse in band come Gonzales, Tytus e Inflated, e in questo loro debutto intitolato "Otto Maddox Zen Academy", riversano tutte le loro molteplci influenze: l'hard rock, lo stoner, il power pop, il punk, la psichedelia e molto altro ancora. "Birds", il brano d'apertura suona come un hard grunge suonato e cantato da Lenny Kravitz, mentre un brano come "Time Machine" è un evidente omaggio ai Beatles più psichedelici.

Decisamente trascinanti brani come "Dune" e "Still Can See You", mentre la chiusura è affidata a una fedele ma allo stesso tempo intrigante versione di "Moonage Daydream", suonata (e cantata!) alla maniera dei Black Sabbath.

Disco trascinante, divertente, da ascoltare tutto d'un fiato: vi darà la giusta carica per affrontare una dura giornata.

 

 

Tracklist:
1.Birds
2.Dune
3.Still Can See You
4.NNR
5.Motivational #1
6.Time Machine
7.Rabbit Hole
8.Steal From The Candy Store
9.Moonage Daydream

 

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Giacomo Messina 10/03/2018