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She was nothing - Dancing Through Shadows [recensione]

[etichetta: Autoproduzione]

she was nothing



She was nothing - Dancing Through Shadows

 

Se “danzare tra le ombre” vuol dire scorgere forme imprevedibili ad ogni passo, allora il titolo dell’album d’esordio dei She Was Nothing, band emergente di stanza a Milano, è pienamente azzeccato. Le tredici tracce di Dancing Through The Shadows sono le tante sfaccettature che questo sestetto affezionato tanto al rock-metal quanto a falsetti e loop della trance-house music, riesce a scorgere dal proprio background musicale.

Suoni saturi, una forte componente “emocore”, chitarre sferzanti, ritmi progressivi, un mood che tende all’epico ma strizza senza imbarazzo l’occhio all’ elettronica. Canzoni fortemente strutturate, piene di cambi di scena, cori, campionamenti, un approccio aggressivo bilanciato dalla voce cristallina del frontman e da aperture alla classica.

Nati nel 2008, con Dancing With Shadows gli She Was Nothing spingono all’estremo la ricerca musicale: rielaborano il brano del duo tedesco Jam & Spoon, omaggio al legame con gli anni ’90, incassano la collaborazione di Gianluca Molinari (Upon This Dawning) e Andrea Sandri (Helia) e (auto) producono il loro primo full length. Difficilmente nel disco si scorge una tregua: i ritmi sono serrati, gli spazi saturati da una marea lunare di suoni, ma la band mostra anche una spiccata vena melodica che regala frammenti acustici senz’altro da gustare. Uno scenario notturno con improvvisi e schiaccianti bagliori: apocalittico.



Tracklist

01 - Owning your life
02 - Proudly guilty
03 - Silence screams when you go away
04 - Beast without mother
05 - Falling forever
06 - Dancing Through Shadows pt. 1
07 - Dancing Through Shadows pt. 2
08 - Dancing Through Shadows pt. 3
09 - Right in the night (swn remix)
10 - Drinking the life
11 - With the lights off
12 - Goddess of nothing
13 – Fueldrops

 

- Sito Ufficiale She Was Nothing

 

Yuko, 08/01/2012