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Gleam - Lady Psyché and her Heart Mechanix [recensione]

[etichetta: Autoproduzione]

gleam



Gleam - Lady Psyché and her Heart Mechani

 

Tentano la strada del rock puro e semplice ai tempi in cui la musica è sempre più contaminazione. Forse è proprio per questo che la scommessa dei Gleam, band bresciana composta da Andrea Salerni (voce, chiatarra, tastiere) e Davide Gozio (basso) appare ardua. Con il loro disco d’esordio, Lady Psyché And Her Heart Mechanix (autoprodotto), propongono 10 canzoni che hanno tutta l’aria di voler partire dal rock-pop di fine ‘70 per arrivare al grunge dei Novanta.  Non andare oltre quella soglia in cui davanti alla parola rock comincia a comparire il magico “post”, e prima che il pop arrivasse a diventare anche “electro”. Nutriti dalla “mammella” americana, i Gleam scelgono l’inglese come lingua delle canzoni, e la scena dei Zeppelin, dei Talking Heads, di Nirvana e Alice In Chains come punto di riferimento per le loro composizioni.

Ecco perché il loro disco non riesce a raccontare grosse novità da punto di vista dell’ascolto, avrebbe bisogno di una migliore produzione ma mette in mostra una spiccata vena compositiva, con la voce di Salerni duttile, capace di buttarsi sulla ballata tanto quanto su pezzi più energici. Ottimi gli spunti di Berber Dance (partenza alla Arab Strap), Out of Sync. E Frantic Touches, Lucid Dreams ha una struttura narriativa, anche se a tratti prolissa. Blond Purslane è una canzone riuscita.

I Gleam devono crescere, e devono farlo allargando gli ascolti e anche la band. L’incipit gospel di Awful voter è un ottimo segnale. Peccato che poi, ancora una volta, prevalga lo sguardo indietro piuttosto che un’occhiata in avanti.

 

 

Tracklist

1. Berber Dance
2. Feeling Lazy
3. Out Of Sync
4. Blond Purslane
5. Arrogance
6. Frantic Touches, Lucid Dreams
7. Sugarless
8. Souls Of Africa
9. Awful Voter
10. Twentynine Palmsc

 

- Sito Ufficiale Gleam

 

Yuko, 15/01/2012