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Malazeta - Burattinai [recensione]

[etichetta: I dischi del Minollo]

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Malazeta - Burattinai

 

 

Secondo disco per i padovani Malazeta, gruppo nato dallo scioglimento, nel 2005, dei Sognoplastico: dopo il progetto “Dio era tra noi”,che traeva ispirazione da testi di Primo Levi, arriva il concept album:“Burattinai”,il quale, invece, prende spunto dal libro “Il lato oscuro del Nuovo Ordine Mondiale” di Marcello Pamio. Come affermato dalla stessa band, con questo disco  i Malazeta vogliono porre l'attenzione sui mezzi di controllo utilizzati dai Potenti della Terra, per la creazione del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale, uno Stato ideale caratterizzato da un unico Stato privo di confini, senza differenze culturali, religiose o sociali.

Dal punto di vista musicale, la particolare cifra stilistica del gruppo è data dal “recitato” di Michele Segala, che, inevitabilmente, riporta alla mente le esperienze di Emidio Clementi dentro e fuori i Massimo Volume, ma anche quelle più recenti di Pierpaolo Capovilla. Ma tale impressione iniziale non deve ingannare: si tratta assolutamente di un buon disco, magari non proprio originalissimo, le cui atmosfere tese faranno felici gli appassionati di sonorità post/math rock da tempo orfani di Slint e June of 44, mentre i testi, che al primo impatto possono risultare ostici, meritano ben più di un ascolto distratto.

 

 

 

Tracklist
01. Terra Santa
02. Scatola
03. Burattinai
04. Piacevolmente Doloroso
05. Applausi
06. Agosto
07. Verità Ingiustificate
08. Alma Ata
09. Ali
10. Meccanismo Geniale

 

 

- Sito Ufficiale Malazeta
- Sito Ufficiale I dischi del Minollo

 

Giacomo Messina, 20/02/2012