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Dust - Kind [recensione]

[etichetta: Tomobiki]

dust kind



 



Dust - Kind  (2012)

 

 

Come la polvere che si solleva lungo la strada in un viaggio avventuroso sulla famosa Route 66, ci sorprende e ci accompagna questa nuova band milanese. I sei componenti della band si mostrano al mondo con un primo demo intitolato Tuesday Evenings e ottengono feedback positivi da parte di pubblico e critica. Successivamente se ne vanno in giro per concerti, acquisendo una buona esperienza live e chiedendo solo di lasciarsi scoprire ed apprezzare con le parole della propria musica. Poi la band si chiude in studio con Matteo Cantaluppi (Record’s, Canadians) il quale produce questo nuovo Ep dal titolo Kind.

I suoni puliti e malinconici compongono un disco di grande qualità strumentale e compositiva, come testimonia ciascuno di questi cinque pezzi: da “Never Defined”, che ricorda le sonorità dei R.E.M., a “Collapse of Art”, sulla scia dei Pearl Jam; così come la dolcissima ballata “Still hiding, still trying”, in chiusura dell’album. Ma più di tutti stupisce il primo brano “O my mind”, forse il brano migliore, con il suo riff incalzante e il cantato alla The National, valorizzato dalla produzione di Matteo Cantaluppi, già al fianco di Canadians e The Record’s.

Una band che sicuramente continuerà a far parlare di sé e non perdeteveli dal vivo!

 

 

 

Tracklist

01.    O my mind
02.    Ink loaded love
03.    Collapse of art
04.    Never defined
05.    Stiil hiding still trying

 

- Sito Ufficiale Tomobiki
- Sito Ufficiale Alcor Press

 

Adriana Matone, 14/03/2012