Vai alla lista completa delle Recensioni!
In my June – Blind Alley [recensione]

[etichetta: Garage Records]

in my june blind alley



 

 

In my June – Blind Alley  (2011)

 

 

Il rock ha esattamente l’età di mio padre. Formazione base di una band rock è chitarra, basso e batteria. Negli anni di evoluzione c’è chi ha fatto a meno del basso, chi della batteria, chi addirittura della voce, andando così a creare generi e sottogeneri tutti con una loro dignità musicale.

Gli In my June, per il loro disco d’ esordio, stravolgono tutto, e si affidano a due chitarre acustiche e ad un violoncello. Sempre meritevole d’ attenzione chi decide di scardinare, soprattutto nel disco d’esordio, lo status quo, allo stesso tempo meriterebbe la sovente critica del sopracitato padre: “ non sai nuotare e vuoi fare il morto sull’acqua ”.

Ci troviamo cosi, ancora una volta, di fronte a chi, con superbia, sfida la natura. Le sonorità degli In my june sono ben concepite, il violoncello di Laura smorza le note acide dei due chitarristi, ma è la voce di Paolo, biascicata, alla ricerca di una sofferenza che diventa stucchevole e sgradevole,  a fare a pugni con tutto l’apparato. Consapevoli di avere una ottima struttura musicale il trio sembra tralasciare l’importanza del testo e come esso dovrebbe fondersi e non confondersi al tutto.

In attesa che incontrino qualche produttore che riesca a tirar fuori le loro ottime potenzialità, speriamo non gli capiti mai di incontrare mio padre in un vicolo cieco.

 

 

 

Tracklist
1.    Day Parade
2.    Damned
3.    Blind Alley
4.    Washing Machine
5.    5 o’ clock
6.    Family Tree
7.    Thirty
8.    Nothing Last Until
9.    In Memory of Grace
10.    Leave Me Alone

 

 

- http://www.myspace.com/inmyjune
- Sito Ufficiale Garage Records

 

Fabio, 27/03/2012