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Stuntbox - Thirst [recensione]

[etichetta: Sub Rock Records]

stuntbox thirst



 

 

Stuntbox -  Thirst (2011)

 

 

Tramonti in riva al mare, un bicchiere di vino rosso in veranda... Ecco scordatevi tutto ciò. L'album è concepito per essere sparato da un impianto molto molto potente, meglio ancora se dal vivo, mentre il pubblico si scatena!

Filo Metal, filo Grunge chi lo sa? Però ci fa ballare e muovere lo stomaco in un susseguirsi di brani che aumentano di densità e BPM. Chitarre distorte, una bella sezione ritmica, tutto molto rude, vicino alla terra, quindi sincero. La stessa sensazione di trovarsi in mezzo alla folla per il primo concerto rock con qualche birra nel sangue magari.

Il cantante è tutto meno che dolce. Urla, canta e si diverte attaccato al microfono con la passione e l'intensità che contraddistingue il genere. Intensità che può essere fraintesa, dai cinici e dalla gente bene, per esagerazione, caricature, manierismo. Qualche maligno potrebbe osservare che alcune sonorità sono già sentite, già viste... passate.

Ma noi siamo giovani (almeno dentro!) e ancora non ci siamo stancati di riempirci le orecchie con onde quadre che non ci danno assolutamente il tempo di riposare e riflettere senza essere presi nuovamente nel vortice della musica.

 

 

Tracklist
Repeaters
Automatic
Warrior
Hangover
One Reason
Dreaming To Be Awake
Undertow
Demons
Shell Generation
They're Cheating On Us
Plunged

 

- Sito Ufficiale Stuntbox
- http://it-it.facebook.com/subrockrecords

 

Lea, 04/04/2012