Vai alla lista completa delle Recensioni!
Maya galattici - Analogic signals from the sun [recensione]

[etichetta: Garage Records]

maya galattici



 



Maya galattici - Analogic signals from the sun  (2011)

 

 

Ecco un disco di rock targato Weast Coast arrangiato e contaminato con le possibilità oggi messe a disposizione dalla tecnologia e dalla lezione dell’elettronica applicata ad ambiti esulanti dal dance floor. Sennonché, i Maya Elettronici non provengono da San Francisco ma dal Veneto e negli anni ’60 probabilmente non erano ancora nati. Certo, il documentario su Woodstoock immagino l’abbiano guardato parecchie volte. Ed allora ecco falsetti alla Byrds o alla Crosby, Still, Nash and Young, composizione spacey, immagini di vaste praterie attraversate su una macchina scassata fumando maryuana. Il tutto accade in un’atmosfera placida e sognante, cullata dalla dolcezza di una buona dose di THC, priva di scossoni che potrebbero rovinare la pellicola sgranata e psichedelica per la quale è stata composta questa affascinante colonna sonora.

Intanto le ballads eclectro-acustiche si susseguono senza soluzione di continuità, qualche volta zuccherose (alla Flaming Lips), qualche volta più rudi (Six Organs of Admittance?), talvolta notturne, sempre piene di una vena vintage. Certo, durante l’ascolto capita di avere voglia di andare avanti, perché una canzone è meno riuscita di un’altra, perché quello slide messo lì a rammentarci che gli anni ’60 non sono mai finiti può anche irritare. Poi, però, una chitarra alla Roger McGuinn ti fa venire in mente la felice sensazione che hai provato quando, per la prima volta, hai sentito la cover di Mr. Tamburine, e tutto torna a posto. Gli anni ’60 non sono mai finiti.

Che dire? L’idea dei Maya Elettronici è interessante e suggestiva, forse, però, si sarebbe potuto osare di più. Ciò avrebbe evitato il tono monocorde, cioè il rischio maggiore cui va incontro questo prodotto ad un ascolto prolungato. In tal senso, ed in positivo, va fatta una menzione all’ultimo pezzo del disco (Sweet Honey), laddove il mix di fonti ispirative diverse (un’elettronica che ricorda certe cose dei fratelli chimici o addirittura dei Death in Vegas, una melodia sixties, il synh arpeggiato che scandisce il tempo di una cavalcata psichedelica, la voce alla Caribou) traccia uno dei possibili sentieri verso i quali la musica di questo duo può coraggiosamente avventurarsi.

 

 

Tracklist
1. The Girls Are Waiting
2. Green Green Town
3. Mechanical Cock
4. Our House Is Burning Down This Summer
5. Sad & Tired
6. Wake Up
7. Mrs. Death
8. Razor Bird
9. Sweet Honey

 

 

- Sito Ufficiale Maya Galattici
- Sito Ufficiale Garage Records

 

p.m., 12/04/2012