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Tack At – Whelm [recensione]

[etichetta: Moz/Loz Studio]

tack at



 

 

Tack At – Whelm (2012)

 

Tack at è il monicker dietro il quale si celano i Technogod, storica band emiliana che da vent'anni anima il panorama musicale underground italiano:anzi, per essere precisi, Tack At sta per “the artist commonly known as Technogod”, chiara trovata di Princeana memoria. Con questa nuova denominazione escono con “Whelm”, 15 brani, 60 minuti di musica che andrebbero menzionati nella loro interezza. I Tack At, infatti, ci ammaliano con il loro blend di elettronica, wave e atmosfere dolenti, sembra quasi di trovarci davanti a dei Nick Cave o a dei Depeche Mode calati in un magma di synth bollenti, beat sudici ma in realtà questa definizione non rende giustizia alla musica del gruppo bolognese.

Sono parecchi ibrani degni di una segnalazione: l'electrofunk dal refrain assassino di “Jacques le noir”, il country-beat da Johnny Cash post-atomico di “Awoke”, che  fa mangiare la polvere a giovincelli cone The Kills o Raveonettes, o ancora il synth-funk a tinte acide di “Callboi”, le atmosfere noir e decadenti di “Thousand Yard Stare” e , infine, il dub malato della conclusiva “Skoofus”. C'è in realtà anche qualche pezzo non completamente riuscito, ma sono sottigliezze che non inficiano la qualità complessiva dell'album che è molto elevata.





Tracklist:
1.Awoke
2.Thousand Year Stare
3.Monochrome
4.Jacques Le Noir
5.Everybody Needs Somebody (else) To Love
6.Callboi
7.Ersatz Kultur
8.Atlantis Babylon
9.Sokola
10.Trysexual
11.Lovedrone
12.Punk's In The Bank
13.Employee Of The Month
14.Teenage Vegetarian Vampire
15.Skoofus

 

- Sito Ufficiale Tack At
- Sito Ufficiale Promorama



Giacomo Messina, 14/04/2012