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Margaret Lee - La ballata di Belzebu [recensione]

[etichetta: La cantina appena sotto la vita]

margareth lee la ballata di belezebu



 

 

Margaret Lee - La ballata di Belzebu     (2012)

 

 

Belzebù, un demone che incute timore da sempre, un’ombra oscura che grava sul popolo d’Israele come fonte di tentazione, meglio conosciuto come “il signore delle mosche”, che conosce bene la facile propensione a cedere alle braccia ‘umane’ del diavolo, è l’alter-ego perfetto dell’uomo di oggi e di sempre.

Questo dunque è il personaggio, declinato in diverse forme umane, che ci racconta Margaret Lee, un tempo conosciuto come Giacomo Marighelli, voce e plettro felice delle scena punk-rock italiana di questi ultimi anni, nel suo album “La ballata di Belzebù”, regstrato presso l'AnimalHouse Studio di Ferrara e sotto l'ala protettiva di Giorgio Canali.

Un concept ammirevole che in più occasioni si scopre come carta vincente nel dare una connotazione più ricercata al suono spesso violento di Giacomo, qui insieme alle bacchette (Atroci, Giorgio Canali e Rossofuoco) di Luca Martelli.“E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce…”. Otto tracce intrise di buio, inquietudine e quel fascino che solo il lato più oscuro di ognuno di noi sa sprigionare. Pochi ma profondi pensieri perché, quando è l’ istinto a dare le direttive, è giusto che ogni nota possa insediarsi nelle menti di chi le ascolta trovando accoglienze differenti.

Sonorità cupe e incursioni teatrali catturano chi sta ascoltando il disco con brani come “La ballata di Belzebù” e ne “Il burattinaio”, ritmi che incantano e che poi si impennano con la chitarra elettrica de “Il nano” e nel fiatone ska de “Il pensatore”, tratto liberamente dal Faust di Pessoa, come del resto il poeta portoghese è virtualmente evocato anche nella spennata indie di “L’illusionista” tratta da L’Ora del Diavolo, fino all’ossessione per “Le streghe” che stanno per arrivare.Interessante il pezzo finale, “Giuda O La Notte Della Luna Vergine”, intensa verità narrata in più movimenti, rock e teatro uniti prima dal basso e dalla chitarra acustica, divenendo, nel lungo silenzio interno, quasi ghost-track di se stessa, fino alla sua conclusione tra echi surreali e sperimentali, urla, numeri, cabale neo-moderne, un esoterismo musicale per l’eterna lotta tra il bene e il male.

 

 

Tracklist
01. La ballata di Belezebù
02. L'illusionista
03. Il burattinaio
04. Il nano
05. Il pensatore
06. Il rimorso
07. Le streghe
08. Giuda o la notte della luna vergine

 

 

- Sito Ufficiale Margaret Lee
- Sito Ufficiale New Model Label

 

Adriana Matone, 29/06/2012