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Black Eyed Dog – Too Many Late Nights [recensione]

[etichetta: 800a Records]

black eyed dogs



 

Black Eyed Dog – Too Many Late Nights     (2012)

 

 

Black Eyed Dog è un progetto di Fabio Parrinello, che prende il nome da una canzone di Nick Drake, e, in effetti, i primi due dischi, pubblicati per Ghost Records, erano all'insegna di folk ballads che tradivano l'influenza del compianto cantautore inglese. Ma, all'improvviso, ecco la svolta che non ti aspetti, anche se, visti i nomi coinvolti, un po' era nell'aria: in primo luogo Black Eyed Dog diventa un trio, con la partecipazione di Alessandro Falzone e Anna Balestrieri, poi la produzione è affidata a Fabio Rizzo (Waines, Pan Del Diavolo), mentre il missaggio a due vecchie volpi come JD Foster e Hugo Race.

Il risultato è esplosivo: una piccola bombetta garage-wave-blues, che puzza di zolfo, che sa di fango del Mississippi, ma anche dei fumi industriali di Sydney, Berlino e New York: atmosfere torbide alla Crime & The City Solution (“Heather”), ispirade ballads alla Mark Lanegan (“Land's End Sanctuary), e ancora blues, ora sferraglianti (War Child), ora luciferini (il capolavoro “When I Was Married To You”), e ancora, cinematiche atmosfere industrial/dub alla Sepiatone (“Blowing Horns In Heaven). Per chi scrive uno dei dischi dell'anno.

 

 

Tracklist:
1.When I Was Married To You
2.It Turns To You On
3.Dixie Gipsy, Babe
4.Blowing Horses In Heaven
5.Heather
6.Crazy To The Bone
7.Sister
8.Land's End Sanctuary
9.War Child
10.Paper Cuts, Light Green

 

 

- http://www.facebook.com/theblackeyeddog
- Sito Ufficiale Unomundo

Giacomo Messina, 03/07/2012