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Flebologic – Shipwreck [recensione]

[etichetta: Autoproduzione]

flebologic



 

Flebologic – Shipwreck     (2012)

 

 

I Flebologic sono cinque ragazzi bergamaschi (Marco al synth, drum-machine e piano, Matteo al basso, Chenzo alla voce, Luca al piano, Fabri alla chitarra) che arrivano all'esordio con questo Ep autoprodotto, che ha visto la presenza in cabina di regia, di Paolo Mauri, già collaboratore di band come Afterhours, Calibro 35, Le Luci Della Centrale Elettrica.

Questo “Shipwreck”, si rivela un esordio veramente originale, capace di coniugare il blues con il dub, l'elettronica con il cantautoriato, il pop con la synth-wave, quasi come se fosse una jam in cantina alla quale partecipano Mark Lanegan, Stan Ridgway e Tricky, tutti insieme appassionatamente. La title-track, nonché opener del disco, nell'intro richiama le sperimentazioni elettroniche dell'ultimo Hugo Race, poi diventa un synth-pop virato noir alla Wall Of Voodoo. La successiva “Crawlin' Worm”, è un seducente mélange tra trip-hop e blues dalle tinte psichedeliche, “Angel Dub”, nomen omen, profuma di Giamaica.

Veramente un esordio con i fiocchi.

 

 


Tracklist:
1.Shipwreck
2.Crawlin' Worm
3.Mis(s) Understanding
4.Angel Dub
5.Old Big Boat
6.Teen Situation (Ghost track)

 

 

- Sito Ufficiale Flebologic
- Sito Ufficiale Alcor Press

Giacomo Messina, 11/07/2012