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Umberto Maria Giardini – La Dieta Dell'Imperatrice [recensione]

[etichetta: La Tempesta Dischi]

umberto maria giardini la dieta dell'imperatrice



 

Umberto Maria Giardini – La Dieta Dell'Imperatrice        (2012)

 

 

Tre anni: possono essere pochi o tanti, dipende dai punti di vista; per gli appassionati della musica italiana d'autore sono stati il tempo intercorrente tra l'ultimo disco di Moltheni “Ingrediente Novus”, e il primo disco di Umberto Maria Giardini. Un ritorno o una nuova partenza? Un po' tutti e due: cambia il nome, cambia la pelle, ma rimane l'anima inquieta e sensibile del menestrello che ha traghettato la generazione post-grunge negli anni Zero.

In mezzo l'esperienza del progetto Pineda, nel quale il nostro sedeva dietro pelli e tamburi.” La Dieta Dell'Imperatrice” è il frutto di due elementi: il “bisogno fisico” di Umberto di tornare a  suonare dal vivo, e la folgorazione per Anna Calvi, la chanteuse italo-britannica autrice lo scorso anno di un folgorante debutto. Tutto ciò ha portato il nostro eroe a imbracciare di nuovo la chitarra, ma questa volta l'elettrica. Il risultato diciamolo subito, è un capolavoro, un album che ribadisce l'assoluta centralità del cantautore marchigiano nel panorama italiano, un disco che è hegelianamente parlando, sintesi, superamento  di tesi (Moltheni) e antitesi (Pineda) e, si spera, punto di partenza di ulteriori sviluppi.

Un brano come “Il Trionfo Dei Tuoi Occhi” ha già di fatto le stimmate del classico, ed è il brano che delinea perfettamente il nuovo corso: una ballad pervasa da una sottesa inquietudine, ma capace anche di luminose aperture melodiche, e con un refrain che è un tatuaggio sulla pelle viva (“Mille montagne scalerò/facendo tappa tra i tuoi nei e i dubbi miei), “Quasi Nirvana”, scelta per lanciare l'album è un brano onirico imbevuto del vorticare brulicoso degli archi, “Anni Luce”, con quella slide sottopelle, profuma di inedite atmosfere Floydiane, “Genesi E Mail”è una delicata nenia ed è il brano più vicino al passato recente di Umberto. E poi ci sono i due strumentali “L' Imperatrice” con i suoi accordi di chitarra avvolti in tinte noir e “Il Desiderio Preso Per La Coda”, cavalcata psycho/prog che richiama l'esperienza Pineda.

Moltheni è morto, viva Moltheni. Adesso godiamoci la nuova stella Umberto Maria Giardini, nella speranza che continui a brillare di una luce così intensa da accecarci.



Tracklist:
1.L'Imperatrice
2.Anni Luce
3.Il Trionfo Dei Tuoi Occhi
4.Quasi Nirvana
5.Il Desiderio Preso Per La Coda
6.Discographia
7.Saga
8.Genesi E Mail
9.Il Sentimento Del Tempo
10.L'Ultimo Venerdì Dell'Umanità

 

- http://www.facebook.com/UmbertoMariaGiardini
- Sito Ufficiale La Tempesta Dischi
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Giacomo Messina, 03/10/2012