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Vanity – Occult You [recensione]

 [etichetta: Church Independent]

vanity occult you



 

Vanity – Occult You     (2013)

 

Album di debutto per questa band proveniente dalla Toscana, ma i cui membri provengono da Palestina e Svizzera, oltre che dall'Italia.

Sin dalla cover, “Occult You” è un album oscuro, nero, e il brano che apre il disco “Sleeping tears”, lo conferma: è un brano dark-wave dalle atmosfere morbose e decadenti. Tutto l'album è imbevuto di influenze tra loro diverse: si va dalla decadente dark-elettronica della title-track, che sembra tirata fuori di peso da “Closer” dei Joy Division, a brani ispirati dal doom metal di Paradise Lost (la conclusiva “The Wanderer”), ad altri brani di ispirazione più indie-wave come “Ghosts”, un brano che avrebbero potuto scrivere bands come Interpol o Editors.

Tutto ciò rende il disco un po' sfilacciato, come se ci fosse una sorta di indecisione sulla strada da intraprendere definitivamente. Ed è un peccato visto che il talento c'è. Ciò non toglie il fatto che “Occult You” merita sicuramente un ascolto.

 

Tracklist:
1.Sleeping Tears
2.Under Black Ice
3.Ghosts
4.Ruins
5.Pagan Hearts
6.Sun
7.Time's New Romance
8.Limbo
9.Occult You
10.The Wanderer

 

- https://www.facebook.com/VanityDoom
- Sito Ufficiale Promorama

 

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Giacomo Messina, 14/02/2013