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Penti – Isdiri Misti Sini [recensione]

 [etichetta: autoproduzione]

penti



 

Penti – Isdiri Misti Sini      (2012)

 

Disco d'esordio per Penti, al secolo Marco Porcelli, musicista pugliese, di Trani per la precisione, già chitarrista per bands come i Gardenya.

Come affermato dallo stesso Penti, “Isiri Misti Sini” è una sorta di colonna sonora per mondi immaginari, ispirata dalle colonne sonore dei film di Wenders e dai libri di fantascienza di Ray Bradbury. Il risultato è un meraviglioso album in bilico tra psichedelia, ambient, space rock, dodici brani che non sono semplici canzoni, ma veri e propri paesaggi sonori nei quali è facile perdersi.

“Nina” è uno straordinario incrocio tra blues pscihedelico alla maniera dei migliori Cul De Sac e post rcck alla Bark Psychosis. “Esta”, con i superbi vocalizzi di Francesca Copertino, evocativa nella migliore tradizione Sigur Ros, è un brano che ispira gioia; gli fa da contraltare “Tarm”, scura e tribale. Tra gli altri brani da sottolineare, le aperture pop della title-track, “Van”, gelida e austera come il Brian Eno berlinese.

“Isdiri Misti Sini” è un disco da assaporare nota per nota, con attenzione, possibilmente in cuffia: solo in questo modo è possibile godere appieno della grandezza del sound di Penti.

 

 

Tracklist:
1.Nina
2.Esta (feat F.Copertino)
3.Tarm
4.Bosk
5.Van
6.Isdiri Misti Sini
7.Blar
8.Jair
9.Ium
10.Gilert
11.Traffi
12.Across The Sea

 

- Sito Ufficiale Penti
- Sito Ufficiale Porp

 

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Giacomo Messina, 05/03/2013