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Merzbow/Pandi/Gustafsson – Cuts [recensione]

 [etichetta: Rare Noise Records]

cuts



 

Merzbow/Pandi/Gustafsson – Cuts       (2013)

 

 

Cosa succede se si mettono insieme tre tipetti come Merzbow, al secolo Masami Akita, kamikaze nippo-noise, Blasz Pandi, batterista ungherese che percuote le pelli come se in mano avesse dei martelli al posto delle bacchette, e Mats Gustafsson, sassofonista free-jazz che soffia dentro i fiati come se fossero le trombe dell'Apocalisse? La risposta è: puro terrorismo sonico, cacofonia concettuale.

I tre mettono in azione un enorme tritarifiuti che riduce in brandelli il free-jazz più estremo, il noise, il power electronics, certo grind metal, per restituire una cosa non facilmente definibile. Cinque brani per settanta minuti di “musica”, ed essendo “Like Razor Blades In The Dark”, tra l'altro l'episodio più “meditato”, di appena sei minuti, e “The Fear. Too Invisible” di sette minuti, i restanti tre brani hanno una lunghezza di 20 minuti circa: ascoltarli per intero è una scommessa con se stessi, che rende John Zorn, Atari Teenage Riot,Nile e Strapping Young Lad, musica da aperitivo.

Arrivando al giudizio, “Cuts” è il classico disco che sta in bilico tra capolavoro d'avanguardia e presa per il culo, ed entrambi i giudizi sarebbero corretti a mio avviso. Per chi scrive, che non è a digiuno di esperienze sonore estreme, questo disco è del tutto gratuito, non aggiunge niente all'arte e alla carriera dei tre musicisti, ed è del tutto irritante nel suo voler stupire a tutti i costi.

 

 

Tracklist:
1.Evil Knives. Lines
2.Deep Lines. Cuts
3.The Fear Too. Invisible
4.Like Razor Blades In The Dark
5.Like Me. Like You

 

- Sito Ufficiale Rare Noise Records
- Sito Ufficiale Lunatik

 

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Giacomo Messina, 13/03/2013