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Valeria Caputo – Migratory Birds [recensione]

 [etichetta: Vintage Factory Lab]

valeria caputo migratory birds



 

Valeria Caputo – Migratory Birds       (2012)

 

Valeria Caputo è una cantautrice di origine pugliese, ma residente da tempo in Romagna, e “Migratory Birds” è il suo esordio. Sin dal packaging ci troviamo immersi nella west-coast di fine anni '60, la California cantata da Joni Mitchell, indiscutibile nume tutelare del disco: in alcuni brani, come “The Face On The Screen”, la somiglianza è veramente stupefacente.

Ma sarebbe riduttivo considerare questo disco come una mera apologia di “Blue”: Valeria, infatti, sa metterci del suo eccome, coadiuvata da musicisti di primo livello come Tiziano Raspadori e Marco Remondini ecco quindi che abbiamo folk lievi e sussurrati come “The Sea Has Told Me” accanto a brani più pop-rock come “You Can't Stop” che farebbero la fortuna di stazioni radio degne di questo nome. Ma il capolavoro è “December Sun” con i suoi svolazzi jazz che sfumano nella magstrale coda psichedelica nella quale chitarra e sax duettano tra di loro.

Questo disco è la dimostrazione della mipia delle major: “Migratory Birds” è stato infatti realizzato grazie a un'operazione di crowd-funding, una sorta di raccolta fondi dal basso realizzata attraverso la piattaforma “Produzioni Dal Basso”. Una sonora pernacchia alle “grandi” etichette e un plauso a questa meravigliosa artista che ci ha regalato un piccolo gioellino fuori dal tempo.

 

 

Tracklist:
1.The Next Train
2.The Face On The Screen
3.December Sun
4.You Can't Stop
5.Honey In My Room
6.Fly Away
7.Migratory Birds
8.I'll Be With You
9.The Sea Has Told Me
10.It's Wrong

 

- Sito Ufficiale Valeria Caputo
- Sito Ufficiale Vintage Factory Lab
- Sito Ufficiale Synpress44

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Giacomo Messina, 21/04/2013