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Led Green – My Dream [recensione]

 [etichetta: autoproduzione]

led green my dream



 

Led Green – My Dream   (2013)

 

Esordio per Led Green, pseudonimo dietro dietro il quale si cela Leandro Partenza, batterista livornese, emigrato da parecchi anni in Gran Bretagna, fondatore dell'etichetta Ghostrecord Label, con la quale ha pubblicato questo “My Dream”, un progetto electro-rock totalmente strumentale, nove brani oscuri, pervasi da un'aura di malignità che sembra provenire direttamente dagli anni '80.

Il primo punto di riferimento per Led Green sono sicuramente i Kraftwerk: brani come “Dancing On The Moon”, ma soprattutto “Dragonfly”, con la loro scansione quasi metronomica e i synth glaciali non possono non richiamare la band di “Trans Europe Express”. Altri brani virano invece quasi verso la techno pura: è il caso di “Total Boredom” ad esempio, brano che ricorda la Detroit più acquatica.

Un lavoro davvero interessante quello di Led Green, forse un po' grezzo, ma con degli spunti realmente entusiasmanti. Speriamo in un secondo capitolo.



Tracklist:
1.Dancing On The Moon
2.Dragonfly
3.Happiness In A Rainy Day
4.Escape From My Prison
5.Chaos
6.Sweet Emotions
7.Total Boredom
8.See You Soon
9.Firestorm (bonus track)

 

- Sito Ufficiale Led Green

 

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Giacomo Messina, 16/06//2013