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Slow Earth – Latitude And 023 [recensione]

 [etichetta: autoproduzione]

slow earth latitude and 023



 

Slow Earth – Latitude And 023        (2013)

 

 

Vengono dalla Svezia gli Slow Earth, e questo, autoprodotto “Latitude And 023” è il loro primo Ep ufficiale. Cinque brani (più due bonus track) che spaziano tra sonorita indie e atmosfere post rock. Hanno collaborato con la band, Dan Leffler (già al lavoro con U2, Muse e Red Hot Chili Peppers), in fase di missaggio e post-produzione, e Storm Thogerson, per la realizzazione dell'artwork.

Il breve Ep si apre con “Identify”, lungo brano (oltre sei minuti) aperto da rintocchi di pianoforte e chitarre psichedeliche, che nel finale si lancia in un vortice di suoni distorti, alla maniera dello shoegaze più rumoroso. Tutt'altra atmosfera in “Self Formed Intro/Self Formed”: intro dalla chitarra nervosa e tirata, che poi lascia spazio a un brano decisamente pop, che ricorda parecchio i Muse. “My Pride”, melodica nella prima parte, dissonante nella seconda, ha decisamente un ottimo tiro, mentre “Change Nothing”, obliqua e ubriaca, richiama i primi Radiohead.

Nonostante sia indeciso su quale direzione prendere, “Latitude And 023” è sicuramente un lavoro che merita attenzione.

 

 

 

Tracklist:
1.Identify
2.Self-Formed Intro
3.Self-Formed
4.My Pride
5.Change Nothing

 

- https://www.facebook.com/slowearth.se
- Sito Ufficiale five roses press

 

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Giacomo Messina, 20/08/2013